EUROPA,  Francia

ABBAZIA DI SÉNANQUE: TRA SACRO E PROFUMO

Ci sono luoghi che ti illuminano gli occhi e l’anima quando li vedi. A me è accaduto appena arrivata all’abbazia di Sénanque. Ciò che ha contribuito a rendere l’atmosfera ancora più magica è stata la lavanda.

L'abbazia di Sénanque immersa nella lavanda
L’abbazia immersa nella lavanda

Dove si trova

L’abbazia si trova nella regione francese Provenza- Alpi – Costa Azzurra. Nel sud della Francia, proprio nel cuore della Provenza, conosciuta per la fioritura della lavanda. Per raggiungere l’abbazia si passa dal piccolo paese di Gordes, arroccato sulla collina. Gordes è considerato tra i borghi più belli di Francia.
Percorrendo la stradina che gira intorno alla montagna all’improvviso si apre la vista sull’abbazia. Una vista spettacolare su questo edificio cistercense immerso e circondato dalla lavanda.

Arrivando all'Abbazia di Sénanque
L’abbazia dall’altro

Storia dell’abbazia di Sénanque

E’ stata fondata nel 1148 da monaci provenienti dall’Abbazia di Mazan che inizialmente si accasarono in edifici di fortuna. Nel 1152, con l’aumento del numero di monaci, vennero costruiti i primi edifici in muratura. Grazie a donazioni si iniziò l’edificazione della chiesa abbaziale, consacrata nel 1178. Successivamente si costruirono altri edifici.
Le architetture sono un bell’esempio di architettura romanica. Oggi sono visibili il chiostro, il dormitorio, il refettorio e la sala capitolare. La chiesa è considerata un monumento di rara bellezza, come i capitelli delle colonne del chiostro. Sono adornati da semplici foglie in rilievo. La semplicità che non permetteva distrazione.

Capitelli con foglie

La chiesa ha la pianta a croce latina. La facciata non presenta una grande porta che introduca alla navata centrale. Ci sono solo due porte laterali: una per i conversi e l’altra per i laici. Invece i monaci entravano da un ingresso secondario, passando dal chiostro. L’abbazia di Sénanque raggiunge il suo splendore tra il XIII e il XIV secolo. In quell’epoca era dotata di 4 mulini, 7 malghe e molti possedimenti in tutta la Provenza.
L’abbazia venne saccheggiata da bande ugonotte nel 1544. In quel periodo, durante le guerre di religione, ospitava i Fratelli Conversi. Durante la rivoluzione francese, nel 1797 i monaci vennero allontanati in seguito alla nazionalizzazione e lottizzazione dei terreni e Sénanque venne venduta.

La volta a forma di cupola della chiesa dell'abbazia di Sénanque
La volta a forma di cupola della chiesa

Cosa è possibile vedere

Alcuni luoghi dell’abbazia sono visitabili. Il primo spazio è quello che un tempo fu il dormitorio dei monaci. Si accede poi alla Chiesa. Un luogo semplice e spoglio. Nulla doveva infatti distrarre dalla preghiera. E’ illuminata solo dalla luce che rappresenta Dio.  La volta è a forma di cupola..

Chiesa abbaziale
Chiesa abbaziale


Si raggiunge poi il chiostro, che metteva in collegamento i vari punti dell’abbazia. Il luogo era pensato per la meditazione.
Da qui si accede al calefactorium, con un grande camino. Era l’unico luogo riscaldato. Qui i monaci trascrivevano i manoscritti.
Dal chiostro di accede alla sala capitolare. Era il luogo di riunione dove i monaci potevano ascoltare un capitolo della regola di San Benedetto. Inoltre era la stanza in cui si eleggeva l’Abate e si prendevano le decisioni per tutta la comunità. Ma era anche l’unico luogo dove era consentito parlare.
Nel chiostro è scolpita la Tarasca. Questa figura rappresentava il demonio.

Tarasca
Tarasca

La lavanda dell’abbazia di Sènanque

I terreni attorno all’abbazia erano coltivati con cereali e patate. Contribuivano alla sussistenza dei monaci. Solo nel XX secolo si inizia a coltivare la lavanda. All’epoca non raccoglievano i fiori ma la coltivavano al fine di vendere le piante. Solo nel 1970 viene piantata la lavanda così come la vediamo oggi. Viene coltivata, raccolta e venduta sotto diverse forme nel negozio dell’abbazia.

Lavanda
Lavanda

La mia esperienza all’abbazia di Sénanque

L’arrivo

Ricordo ancora la prima volta che passai da Gordes e iniziai a percorrere la strada in discesa. Mi sembrava di venir pian piano inghiottita dalla piccola valle nella quale mi stavo addentrando. Quando all’improvviso, tra la vegetazione, ho visto apparire un bellissimo colore viola. Sembravano delle pennellate di colore. Dopo l’ultima curva il viola era diventato un’ampia distesa di lavanda. Oltre quel manto delicato ho visto troneggiare l’abbazia nel suo splendore.
Ho visitato tante abbazie e sono tornata in diverse occasioni e in diverse stagioni qui a Sénanque. Ma la magia di questo luogo immerso nel viola non ha paragoni. Un contrasto di colori: il viola della lavanda, il grigio chiaro dell’abbazia, la terra asciutta da sembrare gialla. Tutto intorno il verde della vegetazione che ricopre la collina. E un cielo blu a incorniciare questo quadro provenzale. Non nego di aver passato del tempo a fare fotografie prima di raggiungere l’ingresso dell’edificio. Ne volevo approfittare intanto che c’era poca gente.

I colori di Sénanque
I colori di Sénanque

La visita all’interno dell’abbazia di Sénanque

Dal chiarore di questa luce intensa sono passata alla semi oscurità dell’interno. Qualche secondo per abituarmi con gli occhi prima di iniziare la visita. Un luogo quasi in contrasto coi gioiosi colori esterni. L’abbazia cistercense è praticamente spoglia. Priva di decori e di colori. Nulla doveva distrarre dalla preghiera. Al termine del percorso mi sono imbattuta in un fornitissimo negozio di souvenirs. Tra molti libri fotografici mi sono ritrovata inebriata dal profumo della lavanda. Che qui è venduta sotto ogni forma: candele, saponette, profumi.
Sentivo però il desiderio di tornare a farmi avvolgere da quei colori e dal calore del sole della Provenza. Credo che l’austerità dell’abbazia non faccia per me. Interessante la visita ma mi ha fatto percepire la vita silenziosa e austera dei monaci. Che non è il mio stile di vita, chiacchierona come sono.

Dormitorio
Dormitorio

Un respiro a pieni polmoni

Uscendo ho tirato un bel sospiro. Volevo riempirmi i polmoni di quell’aria asciutta e profumata. Non solo di lavanda. Ma anche di terra. Perché la terra di questi campi emana, sotto il sole cocente di luglio, un intenso e piacevole profumo.

Contrasti di colori all'abbazia di Sénanque
Contrasti

La visita è terminata e molti altri luoghi della Provenza mi attendono. E’ ora di andare ma sono certa avrò l’occasione di tornare.
Arrivederci Sénanque!

Ser volete pianificare la vostra visita all’abbazia di Sénanque, potete trovare informazioni sul sito ufficiale:
https://www.senanque.fr/

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