
TANZANIA: EMOZIONI INDIMENTICABILI
Un viaggio in Tanzania ti risveglia i sensi fin dal momento in cui metti piede sul suolo africano.
Le emozioni della terra africana
Non faccio in tempo a scendere dalla scaletta dell’aereo che vengo avvolta da una calda folata di vento.
Dopo aver svolto le formalità del visto quando finalmente esco dall’aeroporto trovo ad attendermi un autista con il cartello col mio nome. “Karibu sana”, le sue prime parole. Ovvero benvenuta. Incamminandoci verso la macchina il cuore mi batte forte per l’emozione di trovarmi in quel Continente di cui fin da piccola desideravo conoscerne i segreti.
Non ci posso ancora credere: sono in Tanzania!
Mentre sfrecciamo coi finestrini abbassati mi sento come una bambina che scarta un regalo. Attimo dopo attimo i miei occhi catturano le immagini di vita che accompagnano il viaggiatore lungo quelle strade: bambini che giocano a piedi nudi, donne con taniche d’acqua sulla testa che camminano con la schiena perfettamente dritta, uomini e ragazzi che si muovono lentamente sulle loro biciclette. E una folta vegetazione verde…chi se lo sarebbe mai aspettato di vedere tutto quel verde? Per lo più arbusti ed alberi che sembrano proteggere le case: capanne e baracche, costruite con diversi materiali, attorno alle quali c’è vita. E il rosso della terra? Rosso Africa, lo chiamo io.

Il re della Tanzania: il Kilimangiaro
Ma ecco che le nuvole scompaiono e così appare lui: il Kilimangiaro. Coi suoi 5895 metri d’altezza è il monte più alto, non solo della Tanzania, ma di tutto il Continente. Resto per qualche istante col naso all’insù per ammirarlo mentre pian piano si toglie il cappello, quella coltre di nuvole che spesso lo nascondono. Ma poi torno subito con gli occhi alla strada. E’ incredibile quanta vita ci sia lungo quel tragitto che dall’aeroporto internazionale Kilimangiaro mi porterà ad Arusha, la base per i Safari.
Ci avviciniamo sempre più alla città. Si iniziano a vedere grandi cartelli pubblicitari (Coca Cola, compagnie telefoniche e banche sono le più pubblicizzate) e si iniziano a sentire profumi di cibo cotto laddove si innalza del fumo. La densità di costruzioni si fa più alta: le baracche lasciano spazio a delle specie di casette e in lontananza si intravvedono edifici più alti e moderni.
Entrando in Arusha resto sorpresa nel vedere come appare una città africana. Sulla strada che porta verso la Clock Tower, si susseguono tutti gli hotels che ospitano uomini d’affari ma sopratttto turisti in partenza per i safari. Gli hotels sono intervallati da spazi verdi e da baracche che vendono frutta. E che frutta! Ha un aspetto molto invitate e così chiedo all’autista di fermarsi per acquistarne un po’.

Uhm… che buona! E costa davvero poco! Ci addentriamo in Arusha e arriviamo in hotel, che si trova proprio a due passi dalla Clock Tower: il New Arusha Hotel, che scoprirò essere un hotel con una storia e un fascino tutto particolare.
Ma di questo parlerò la prossima volta!
E voi, siete mai stati in Tanzania? Com’è stato il vostro primo impatto?
Se desiderate iniziare a programmare il vostro viaggio in Tanzania vi consiglio di utilizzare la guida Lonely Planet.



