EUROPA,  Germania

IL MUSEO DELLA FORESTA NERA. SCOPRIRE LE TRADIZIONI

Vi ho già parlato in altre occasioni della Foresta Nera. Una regione verde nel Land tedesco del Baden-Württemberg. Amo molto questo angolo di Germania, dove la natura si unisce a architetture e storie interessanti.
Oggi, per capire meglio questa regione, vi porto con me alla scoperta del Museo della Foresta Nera. Andiamo insieme a visitare il Museo Etnografico di Vogtsbauernhof.

Una veduta sulle valli della Foresta Nera
Foresta Nera

Un po’ di storia del museo della Foresta Nera

Questo museo è stato creato nel 1964. All’epoca consisteva in una fattoria, la Vogtsbauernhof appunto. Facile capire che proprio da questa prima abitazione si decise di dare il nome al museo stesso. Durante gli anni diversi edifici sono stati trasportati sul terreno di questo museo. Arrivano da varie zone della Foresta Nera. Per i turisti questo luogo narra la vita della regione. Per i locali rappresenta un santuario per la loro cultura e tradizioni. Un tempo per vedere abitazioni senza corrente elettrica bisognava addentrarsi nelle valli più remote della Foresta Nera. Oggi grazie a questo museo tutto è a portata di mano. Sono cambiate molte cose dai tempi in cui non c’era l’elettricità. Negli anni più recenti questa zona è divenuta molto interessante per viverci o per trascorrere le proprie vacanze. Ma è anche una zona molto produttiva dal punto di vista industriale e commerciale.
Negli anni più recenti il museo è diventato un “museo vivente“. Infatti vedrete animali domestici e da stalla e persone lavorare nei giardini e cucinare nelle grandi cucine.
Il museo della Foresta Nera è dotato di un punto d’accesso moderno, dove oltre alla biglietteria potrete trovare un negozio di souvenirs e un ristorante. Ma nonostante questo ingresso moderno la sua essenza non è cambiata. Mantiene vivo il suo scopo: preservare e rendere accessibile per le attuali e le future generazioni il patrimonio storico e culturale della regione.

Moderna fattoria in Foresta Nera
Fattorie moderne

Origine della case esposte al museo

Qui si trovano 6 diversi tipi di fattorie provenienti dalla parte settentrionale, centrale e meridionale della Foresta. Dal sud della Foresta Nera: la Hotzenwaldhaus, la Zartener Haus e la Schauinslandhaus. La Heidenhaus dal nord. Dal centro la Gutacher e la Kinzigtaler Haus. Ognuno di questi edifici rappresenta un metodo di costruzione di case con struttura in legno. Hermann Schilli, fondatore del museo, nel suo studio sugli edifici della Foresta Nera sottolineò proprio questa particolarità. Oltre a queste abitazioni il museo accoglie anche esempi di magazzino, mulino, segherie, forni, distilleria, mulino per canapa, mulino per olio e una fucina.

Il museo etnografico di Vogtsbauernhof in Foresta Nera
Il museo

Arrivo al Museo della Foresta Nera

Dopo aver letto qualcosa di questo museo che si trova nella parte centrale della Foresta, decido di andare a visitarlo. Arrivo nella località di Gutach che prende il nome dal fiume che l’attraversa. Facile trovare il museo poiché è bel indicato. Si arriva in un ampio parcheggio dove, oltre alla cassa per il pagamento prima dell’uscita, si trovano dei bagni pubblici, un bar e un negozio di souvenirs. Mi incammino verso l’ingresso che si trova dall’altra parte della linea ferroviaria. Un piccolo tratto di qualche centinaia di metri. Passo un piccolo ponticello che mi permette di attraversare il fiume Gutach e poi costeggio diversi negozietti di souvenirs che mostrano anche prelibatezze culinarie di questa regione. Il percorso procede con un sottopasso della linea ferroviaria. Recentemente sono state disegnate delle immagini sulle parete: sembrano moderne locandine che rappresentano oggetti, abiti tradizionali, prodotti e altro della Foresta Nera. Quando risalgo dall’altra parte intravvedo l’edificio della reception.
E’ stato costruito nel 2006 ed è stato il vincitore di un concorso di architettura. Accanto alla biglietteria sono indicati altri bagni pubblici. Una volta acquistato il biglietto mi trovo nel cuore di questo edificio. Alla sinistra un ampio negozio di souvenirs mentre a destra un bar ristorante con posti al coperto e all’aperto.

Uno dei dipinti moderni nel sottopasso che da accesso al museo della Foresta Nera
Un dipinto nel sottopasso

Iniziamo la visita!

All’ingresso con l’acquisto del biglietto consegnano una piccola brochure in italiano che permette di vivere questa esperienza al meglio. Dando uno sguardo alla mappa decido di seguire il percorso indicato attraverso la numerazione degli edifici. Inizio così col primo edificio che vedo davanti a me. Appena esco dalla zona reception ammetto di essere rapita da una grande ondata di verde che mi circonda. Nel cielo blu un sole illumina questa area permettendomi di ammirarla nel suo splendore.

Un fattoria del museo della Foresta Nera di Vogtsbauernhof
Una fattoria del museo

La croce di San Longino

Raggiungo la Hippenseppenhof, una casa del 1599. La cosa che mi colpisce fin da subito è la grandezza di questi edifici. Il mio sguardo viene attratto da un grande crocefisso su una parete della casa. E’ la croce di San Longino, il centurione che trafisse il costato di Gesù sulla croce. Uno dei primi a capire l’errore e a convertirsi. Oltre alla classica crocifissione ci sono tutti gli attrezzi che sono stati utilizzati per la Passione e la crocifissione di Gesù. Ma anche i dadi. Quelli che i centurioni usarono per giocarsi la tunica di Gesù.

La croce di Longino comune nella Foresta Nera e al suo museo
La croce di Longino

Fattorie come comunità

La visita è interessante e resto affascinata fin dal primo istante. Penso innanzitutto al fatto che le case sono originali. Sono solo state trasportate qui da diversi luoghi della regione. Questo significa che famiglie intere ci hanno vissuto ma anche lavorato. Si perché queste sono delle fattorie che creavano delle comunità isolate in questa ampia Foresta. Famiglie che spesso si trovavano a lungo isolate anche per i rigidi inverni di un tempo. E così oltre a vivere si lavorava e si creava sussistenza per la famiglia e chi lavorava per essa. Davanti alla facciata del primo edificio noto due porte. A destra l’accesso alla stalla e a sinistra l’accesso all’abitazione.

fattoria del latte esposta al museo della Foresta Nera di Gutach
Fattoria del latte

L’affumicatura

Gli spazi interni della casa sono piuttosto stretti: dalla sala alle camere. Ma la cucina mi incuriosisce: le pareti annerite e il soffitto alto. Scopro che questo è il luogo dove le donne si occupavano dell’affumicatura. I cibi potevano essere conservati a lungo, visto che i frigoriferi non erano ancora in uso. Penso agli occhi di quelle povere donne e alle loro gole piene di fumo. Ma perché questa tecnica si svolgeva in un ambiente con così piccole finestre? Il fumo formatosi serviva ad uccidere eventuali piccoli insetti che si intrufolavano in casa facilmente visto che la stalla era proprio accanto. Allora mi domando perché la stalla fosse nello stesso edificio e non separato. Semplice: gli animali in inverno aiutavano col loro calore a scaldare la casa. E guarda caso le stanze erano proprio al piano superiore. Consiglio nel vostro viaggio in Foresta Nera di assaggiare qualche prodotto locale. Oltre alla ben nota torta omonima, anche il famoso prosciutto affumicato, le piccole mele, i distillati alla frutta, la birra e tante altre delizie.

Animali e tetti spioventi delle fattorie della Foresta Nera
Animali e fattore dai tetti spioventi

Il sottotetto

Attraverso una stretta scala si arriva nell’ampio sottotetto. Scopro così che questi sono enormemente spioventi non solo per non collassare sotto il peso della neve ma soprattutto perché proteggono un altra zona della casa. A seconda della famiglia e della zona, questa parte poteva essere usata come magazzino per attrezzi usati nei campi durante l’estate e per scorte di fieno per alimentare gli animali. Oppure utilizzata come un grande laboratorio per lavorare ad esempio il legno. Mi sorprende vedere come mi sia facile uscire da un grande portone direttamente dal sottotetto. Noto da quel momento che tutte le case in Foresta Nera sono addossate a una collina per permettere un comodo ed ampio accesso al sottotetto dove era necessario entrare anche coi carri. Noterò questo particolare anche in seguito viaggiando per la regione.

Elegante fattoria e, a sinistra, un magazzino
Elegante fattoria e, a sinistra, un magazzino

La visita al museo della Foresta Nera continua

Continuo la mia visita. Le case non solo provengono da zone diverse ma sono anche di epoche diverse. Sono coì molto differenti l’una dall’altra e dietro ogni ingresso si nascondono tante curiosità. Fino a che sento un delizioso profumo che cattura la mia attenzione. Trovo una signora intenta a cucinare per dare vita a questo museo. Per la stessa ragione in una casa successiva un uomo lavora il legno. Ma le sorprese “viventi” non finiscono qui. Ma non si entra solo nelle fattorie. Ci sono piccole cappelle che permettevano alla famiglia e ai collaboratori di poter pregare nonostante fossero isolati. Ci sono i magazzini dove su diversi livelli si conservavano le provviste invernali. Non mi perdo nulla di questo interessante museo e lo visito tutto in ogni suo dettaglio. Lascio a voi il piacere di scoprire il resto!

Pane e lardo prodotti all'interno del museo
Pane e lardo

E ora… si mangia!

Alla fine del mio percorso decido di fermarmi per il pranzo al ristorante. Il pane e il lardo che mi viene portato mentre scelgo il mio pasto è stato cucinato proprio nel forno del museo. Sicuramente ordinerò una buona fetta di torta Foresta Nera. Che bontà!

Torta Foresta Nera
Torta Foresta Nera

La mattinata trascorsa all’interno di questo museo è stata davvero interessante. Ne farò tesoro nei prossimi giorni mentre attraverserò la regione. Infatti non mi sfuggiranno dettagli di cui non avevo notato l’esistenza prima. Mi aiuterà a capire anche l’artigianato, la cucina e altri particolari. Tra l’altro alcune zone di queste fattorie sono state adibite a spazi espositivi. Ho così potuto ammirare i famosi Orologi a Cucù che nascono proprio qui. I diversi abiti tradizionali scoprendo che il logo della Foresta è il cappello delle donne della zona di Gutach in cerca di marito: con tre grandi palle di lana rosse. L’importanza del legno come materiale per costruire le case, gli attrezzi per lavorare la terra, gli utensili domestici e molto altro.
Un museo sorprendente e davvero molto interessante.
Consiglio di pianificarne una visita proprio per meglio comprendere la Foresta Nera e trascorrerci del tempo in tutta tranquillità.
Buona visita!

Mele della Foresta Nera in una fontana del Museo
Mele della Foresta Nera in una fontana del Museo

Se volete pianificare una visita a questo interessante Museo potete dare uno sguardo al sito ufficiale (non in italiano):
https://www.vogtsbauernhof.de/en

Magari volete dilettarvi in cucina in attesa di poter viaggiare? Ecco la ricetta della torta Foresta Nera:
https://ricette.giallozafferano.it/torta-foresta-nera.html

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