
CASCATE ACQUAFRAGGIA
Questa volta vi porto in Val Bregaglia. La valle che da Chiavenna conduce in Valle Engadina. Salendo lungo la strada, arrivati all’altezza di Borgonuovo nel comune di Priuro, si intravvedono le cascate Acquafraggia.

Il torrente Acquafraggia
Il torrente nasce dal Pizzo di Lago, a 3.050 m.s.l.m.. Quando inizia a scorrere attraversa due valli di origine glaciale. La prima si trova a un’altitudine di circa 2.000 m. e la seconda a 1.000 m. Da lì il torrente Acqua Fraggia forma una serie di cascate. Quelle visibili già dalla strada sono quelle più in basso, con il doppio salto e le più suggestive. Hanno un’altezza di 170 metri e dal 1984 sono Monumento Naturale.

Significato del nome
Il nome Acqua Fraggia deriva da “acqua fracta” che significa interrotto continuativamente da cascate.
Leonardo Da Vinci e le cascate Aquafraggia
Addirittura Leonardo Da Vinci rimase impressionato da queste cascate. Di passaggio nella valle, ne ammirò la loro bellezza e le menzionò nel suo “Codice Atlantico“.
“Su per detto fiume (la Mera) si truova chadute di acqua di 400 braccia le quale fanno belvedere…”.
Microclima e vegetazione particolari
La bellezza delle cascate Acquafraggia non è data solamente dal salto in sé ma anche dalla particolare flora rupicola. In quel punto c’è uno speciale microclima che si crea dalla nebulizzazione dell’acqua. Cresce, per esempio, una rara felce (pteris cretica) che qui raggiunge la latitudine più meridionale europea. Sono molte altre le specie vegetali che trovano il loro habitat ai piedi della cascata. Al momento sono in atto dei progetti per valorizzare la zona e l’ambiente. È di particolare interesse soprattutto per i fenomeni glaciali. Viene per questo utilizzate anche per visite didattiche.

Visitare le cascate Acquafraggia
Le cascate, visibili dalla strada, assumono ovviamente un altro fascino se ammirate da vicino. Una cascata non è solo il salto che l’acqua compie. Ma anche il suo rumore e l’ambiente attorno ne completano la bellezza. Per questo suggerisco di fermarsi per una visita. Ci sono tre varchi d’accesso dove pagare un biglietto, dal 1 Giugno al 15 settembre, mentre nel resto dell’anno si possono visitare liberamente. Sulla sommità delle cascate si può percorrere un sentiero tra castagni, ginestre e rocce. Da qui è possibile ammirare da vicino questo spettacolo naturale. Poco distante, seguendo una deviazione a destra, si trova un ampio terrazzo. Sembra di essere immersi e travolti dalla cascata stessa e dal suo fragoroso rumore.

Sentiero panoramico cascate Aquafraggia
Al lato destro delle cascate Acquafraggia, percorrendo prima un tratto asfaltato, si trovano le indicazioni “sentiero panoramico” che vi permetterà di immergervi nella vegetazione del luogo. Un sentiero abbastanza fattibile, se intrapreso con le scarpe idonee. Sappiate però che è composto da gradoni scavati nella roccia e tratti in salita. Salendo si incontra una terrazza che permetterà di ammirare tutta la vallata, si attraversa un ponte in legno e infine si giunge al punto dove il salto prende forma.

I percorsi
Ci sono diversi itinerari escursionistici che partono proprio dalle cascate. Quello più conosciuto è la mulattiera a gradoni che conduce fino all’antico borgo di Savogno. Questo è un percorso storico-culturale, poiché permette di rivivere alcuni momenti di storia delle genti di montagna. Osservando lo stile architettonico delle abitazioni di questi luoghi è facile immaginare come potesse essere la vita un tempo. Ma anche per raggiungere Cranna e Dasile si parte dalle cascate. Da questi tre borghi partono poi altri percorsi via via più impegnativi.

Visitare le cascate Aquafraggia
Consiglio: se state salendo da Chiavenna a Saint Moritz (magari per prendere il Bernina Express), fate una sosta. Anche solo per ammirarle per qualche istante e confrontare la vostra statura con questo doppio salto. Ma anche uscire da Chiavenna e percorrere circa dieci minuti di strada appositamente per vederle. La natura merita sempre uno sguardo!
Se volete qualche altra informazione, la trovate sul sito della Valchiavenna:
http://www.valchiavenna.com



