
SVIZZERA. LA FERROVIA DEL GORNERGRAT
Avete idea del senso di pace che si può provare stando a un passo dal cielo e circondati da ghiacciai? Se volete provarla vi suggerisco di venire in Svizzera e prendere la Ferrovia del Gornergrat.
Oggi sono esattamente 122 anni che la ferrovia è attiva. Il 15 agosto 1898 viene inaugurata per rendere possibile l’accesso al ghiacciaio del Gorner. È dunque la prima cremagliera Svizzera. Quindi quale miglior occasione di un viaggio in Svizzera per salire?
L’avventura ha inizio: la Ferrovia del Gornergrat
Parto dalla stazione di Zermatt per vivere la mia esperienza Svizzera sulla Ferrovia del Gornergrat. A lei è riservata una stazione apposita, proprio di fronte alla stazione ferroviaria di Zermatt. Devo ammettere che la Svizzera è imbattibile per quanto riguarda i treni. Per non parlare di quelli che scalano le vette alpine. Puntuale come un orologio svizzero il treno parte. E con lui la mia esperienza che mi porterà ad uno dei più bei panorami alpini.
Poche carrozze, oltre alla motrice, di colore arancione si muovono lentamente prima in pianura per poi iniziare la salita. Una salita che appare subito ripida. Il primo panorama mi mostra una Zermatt che si sta risvegliando e che viene pian piano avvolta dai raggi del sole. Per fortuna è una bella giornata!
Non è solo una ferrovia elettrica. Ma la locomotiva utilizza anche una cremagliera che la aiuta ad affrontare la pendenza del 200 per mille. È un dislivello di 1500 metri.

Man mano si sale il paesaggio cambia. Dopo poco la cittadina di Zermatt scompare dalla vista per lasciare spazio alla natura, fatta di alberi, cascate, cime innevate. Il treno attraversa poi un bosco. Poi appare all’improvviso da oltre gli alberi il Cervino. Con tutta la sua bellezza ci accompagna fino in cima. La linea Svizzera della Ferrovia del Gornergrat è circondata da sentieri escursionistici tutti ben segnalati. E qualcuno si avventura in cima alla vetta a piedi. Lungo il percorso sono 4 le stazioni dove il treno ferma. Ad ognuna c’è gente che sale e che scende: chi decide di lasciare il treno e proseguire a piedi e chi invece, giunto fin qui a piede, continua la salita col treno.

Ad ogni stazione ovviamente c’è un capo treno che tra le altre cose aiuta i passeggeri con eventuali informazioni e verifica che tutti siano a bordo. Quando il treno ha ormai lasciato l’ultima stazione, prima del capolinea si apre uno spettacolo suggestivo. Non solo le vette innevate ci circondano ma da qui si ha un colpo d’occhio sull’ultimo tratto della ferrovia Del Gornergrat: una linea retta che taglia la montagna, coperta da una simil galleria che la tiene al riparo da eventuali slavine.

L’arrivo a 3089 metri della Ferrovia del Gornergrat
Ed ecco che viene annunciato l’ormai prossimo arrivo alla stazione del Gorner. Anche in questa stazione, a 3089 metri sul livello del mare, non manca un elegante orologio. Sembra che non voglia solo indicare l’orario ma anche ricordare che sei nel paese dove i treni partono e arrivano a destinazione con una puntualità quasi disarmante. Scendo dal treno.

Uno spettacolo unico
Mi ritrovo a spalancare gli occhi per poter ammirare la bellezza che mi circonda. Inutile dire che l’aria qui è pura e frizzante.
Decido di salire subito verso la terrazza panoramica nascosta dopo l’enorme Hotel Kulm. C’è già un po’ di gente ma per fortuna non troppa. Sembrano però tutti rispettosi. Della natura. Del silenzio.

Resto li. Immobile. Nel mio sentirmi piccola nell’immensità della natura. Il bianco è il colore che prevale. Che meraviglia! Sono circondata da vette e ghiacciai.
La natura mi travolge con la sua bellezza. Resto in silenzio davanti a questo spettacolo che mi rapisce la vista, il cuore e il fiato. 29 tra i 4000. Così si usa indicare il fatto che da qui si possono ammirare 29 appunto delle vette alpine che superano i 4000 metri di altezza. Il Cervino viene definito “sua maestà”. Il Monte Rosa con la Punta Dufour che con i suoi 4634 metri è la cima più alta della Svizzera. Il Weisshorn, il Dom, il Lyskamm, il Piccolo Cervino e le Alpi bernesi.
1865: l’ascesa al Matterhorn

Mentre osservo il Cervino, che sul versante svizzero viene chiamato Matterhorn, non posso ripensare al 1865. Quell’estate Edward Whymper mise insieme una cordata di 7 persone tra guide locali e connazionali. Fu una vera corsa alla cima perché contemporaneamente sul versante sud una cordata italiana stava compiendo la stessa impresa. Purtroppo però, dopo aver conquistato la vetta, nella discesa 4 dei 7 scalatori persero la vita. In Inghilterra la Regina Vittoria vietò personalmente imprese simili ai sudditi britannici. Non voleva che si perdessero altre giovani vite. La spedizione italiana, che conquistò la vetta in un secondo momento, tornò sana e salva alla base.

Resto ancora un po’ su quella terrazza. Oggi il Matterhorn, con la sua iconica forma a piramide, fa il timido. Si nasconde dietro le nuvole. Mi godo comunque il panorama. E immersa in questo spettacolo penso silenziosamente a quanto piccola mi sento di fronte alla maestosità della natura. Faccio qualche fotografia ma voglio catturare quelle immagini con gli occhi. E imprimerle nella mia mente. È come se tutta questa meraviglia mi caricasse di energia. Positiva, ovviamente.

Decido di tornare verso la stazione Ma voglio entrare a curiosare qualcosa dell’hotel 3100 Kulmhotel Gornergrat. Questo è l’hotel più alto di tutta la nazione, trovandosi proprio a 3100 metri sopra il livello del mare. Oltre ad avere delle camere che accolgono coloro che decidono di trascorrere una nottata sopra il mondo offre ristoro ai visitatori di passaggio. Al piano terra un negozio dove trovare un souvenir. Continuando la passeggiata passo accanto a una piccola cappella che emana un buon profumo di legno.

Arrivederci Fertovia del Gornergrat!
Ed eccomi pronta a rivivere l’esperienza Svizzera della Ferrovia del Gornergrat, questa volta in discesa. Prima dell’arrivo del treno do un altro sguardo su questo panorama. È considerato a livello internazionale uno dei più bei panorami alpini in assoluto. A me ha regalato delle forti emozioni oltre a un profondo senso di pace. Me lo porterò come un indelebile ricordo a valle con me. Arrivederci Gorner. Arrivederci Matterhorn.

Se volete organizzare la vostra esperienza si userà ferrovia potete dare un occhio qui:
https://www.gornergratbahn.ch/de/winter/




4 Comments
Claudia Medone
Bravissima!!!
Francesca
Grazie mille!
Silvia
Questo articolo mi ha QUASI fatto venire voglia di andare tra le cime dei monti!
Francesca
Un viaggio a Zermatt rigenera il corpo e lo spirito!