
LOURDES, LUOGO DI FEDE
In Francia, incastonato ai piedi dei monti Pirenei, si trova un piccolo villaggio. Nel corso degli ultimi 162 anni è diventato conosciuto nel mondo intero in quanto richiamo per milioni di pellegrini. Si tratta di Lourdes, un luogo di fede.
Bernadette Soubirous
Era il 1858 quando la giovane Bernadette Soubirous ebbe le apparizioni di una “Bella signora vestita di bianco” nella grotta di Massabielle. Figlia dei gestori del mulino di Boly dove nacque, all’epoca delle apparizioni viveva al Cachot, la prigione del Paese. Viveva qui, coi genitori e i suoi 6 fratelli minori in stato di completa povertà. Sofferente di asma, all’età di 14 anni, ebbe le 18 visioni che cambiarono la sua vita.
La prima di questa fu l’11 febbraio mentre assieme a una sorella e a una amica raccoglieva la legna da ardere. La “piccola signora giovane” apparve nella grotta di Massabielle.

Lourdes oggi
Oggi chi arriva a Loudes trova un piccolo paese dove è avvenuto un evidente sviluppo negli anni più recenti. Già in lontananza si può ammirare il castello che domina la cittadina. Inizialmente aveva una funzione militare strategica mentre oggi accoglie il Museo dei Pirenei. Sembra che già all’epoca dei romani fu costruita una fortezza su questo sperone roccioso. Entrando in Lourdes si vede, subito dopo il ponte ferroviario, il moderno ospedale accanto al quale si trova il vecchio ospizio. Fondato nel 1834 dalle Suore della Carità di Nevers, fu qui che Bernadette all’età di 13 anni imparò a leggere e scrivere e nel giugno 1858 ricevette la Prima Comunione.

Da qui si inizia ad entrare nel vero e proprio villaggio di Lourdes, se si segue la strada dritta davanti a noi. Sulla sinistra spunta tra le case il campanile della chiesa parrocchiale che conserva il fonte battesimale di Bernadette. La chiesa non è la stessa dell’epoca della veggente poiché fu distrutta da un incendio nel 1904. Se invece avessimo scelto di svoltare a destra subito dopo l’ospizio, avremmo iniziato a scendere lungo una strada piena di negozi, bar e alberghi. In fondo le costruzioni lasciano spazio al fiume Gave du Pau. Un ponte permette di attraversarlo ed arrivare all’accesso del Santuario. E’ questo che fa di Lourdes un luogo di fede.

Il Santuario di Lourdes, luogo di fede
Entrare nel Santuario di Lourdes è come entrare in un mondo a sé. Ci sono diversi accessi, ai vari lati di questo complesso religioso. Accedo dal cancello principale e mi trovo in una grande esplanade oltre la quale si erge la Basilica. Mi incammino piano piano, guardandomi attorno. Ci sono diversi edifici alla mia destra.
La Basilica San Pio X
Solo più tardi scopro che sotto il lato sinistro di questa enorme esplanade si trova la Basilica di San Pio X. Costruita agli inizi degli anni cinquanta per accogliere il gran numero di pellegrini, è una Basilica sotterranea. E’ formata da una unica navata ovale. Ha la forma di una nave capovolta sostenuta da 58 pilastri in cemento con una capienza di oltre 25.000 persone. Anche quando è piena tutti i fedeli godono di buona visibilità da ogni punto poiché la navata degrada dolcemente verso il centro. Ed è nel centro che si trova l’altare maggiore, posto su una piattaforma rialzata. Appena entro resto di stucco: è immensa e appare vuota, priva di particolari elementi decorativi di rilievo. Ci sono solo grandi pannelli su cui sono rappresentati i Santi della Chiesa cristiana.
Il centro accoglienza pellegrini
Uscendo trovo alla mia sinistra il centro accoglienza pellegrini. Qui è possibile reperire materiale sul Santuario, sulla storia di Bernadette e sui luoghi legati alla Santa. Inoltre è possibile prenotare messe e altri servizi religiosi. Gli addetti all’accoglienza parlano praticamente la maggior parte delle lingue straniere, vista l’alta affluenza di pellegrini da tutto il globo. Anche il materiale è disponibile in diverse lingue.
Ed eccola lì, la Basilica, in tutta la sua bellezza. E’ composta dalla Basilica inferiore e dalla Basilica superiore.

La Cripta
La prima chiesa ad essere edificata fu la cripta. Costruita anche con l’aiuto del padre di Bernadette fu consacrata nel 1866. Per accedervi dall’esplanade salgo una delle due ampie rampe che sembrano braccia pronte ad accogliere i pellegrini. Entrando sulla destra noto una statua di San Pietro. Percorro poi un lungo corridoio rivestito di lastre di marmo sulle quali sono incisi i nomi di chi le ha donate come ex voto. Si accede così alla Chiesa vera e propria, un piccolo luogo a pianta quadrata dove sorprende il numero dei pilastri. Ma in realtà questi servono a sostenere anche il peso della Basilica Superiore. Prima di uscire ripercorro il corridoio e svolto a sinistra dove c’è una piccola cappella che conserva le reliquie di Bernadette. Il suo corpo riposa nel convento dove morì all’età di 33 anni, a Nevers.
Basilica dell’Immacolata Concezione
La Basilica fu costruita per accogliere i fedeli che iniziarono ad arrivare a Lourdes. Fu consacrata nel 1876. E’ posizionata esattamente sopra la grotta di Massabielle, luogo delle apparizioni. Si accede tramite due scalinate sotto le quali si trova l’ingresso alla cripta. Dal sagrato si ha una vista su tutta l’esplanade. La facciata è in stile neogotico, così come tutto l’edificio. Sopra il portale d’ingresso un mosaico rappresenta la proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione da parte di Papa Pio IX nel 1854. Il tutto sormontato da una torre alta circa 70 metri che funge da campanile. L’interno è diviso in tre navate e anche qui le pareti sono ricoperte di ex voto. Le vetrate rappresentano scene della vita di Maria.

Basilica di Nostra Signora del Rosario
La Basilica di Nostra Signora del Rosario è conosciuta semplicemente col nome di Basilica inferiore. Dopo la costruzione della cripta e della Basilica dell’Immacolata Concezione si rese necessaria la costruzione di un nuovo edificio religioso per accogliere il sempre crescente numero di pellegrini. Nel 1883 iniziarono i lavori per la costruzione della nuova chiesa che fu consacrata nel 1901.

Dopo una breve scalinata si raggiunge la facciata composta da un grande arco centrale. Sotto questo si apre un altro arco nel quale è raffigurata Maria mentre dona il rosario a San Domenico. Accanto alla facciata due scalinate laterali permettono di accedere alle chiese superiori. All’interno la chiesa, divisa in tre navate, ha la forma di una croce greca, in stile neobizantino. Può accogliere oltre 1500 pellegrini. Tutti i muri interni sono rivestiti da piastrelle di marmo. Sono ex voto sulle quali sono riportati i nomi dei donatori. Ci sono bellissimi mosaici ma quello che più mi affascina è quello che si trova sopra l’altare maggiore. Rappresenta Maria col viso di una giovane donna con le braccia spalancate verso i fedeli. Sopra la cupola, esternamente, è posta una grossa corona con una croce dorata. Fu donata dal popolo irlandese nel 1924 ma posizionata lì solo nel 2000.

La Scala Santa
Nei pressi della Basilica dell’Immacolata Concezione, c’è un cancello che permette di uscire dall’area del Santuario. Attraversata la strada trovo un percorso che sale sulla collina delle Espélunguesi: è la Via Crucis. Il paesaggio montuoso vuole ricordare la salita di Gesù al Calvario ed è composta da 150 statue in bronzo dorato a grandezza naturale. Sono disposte nelle varie stazioni che compongono la Via Crucis. Ogni stazione è stata donata da una o più persone. Poco prima della prima stazione c’è una Scala Santa che i fedeli percorrono in ginocchio.

La grotta di Massabielle: luogo di massima fede a Lourdes
Decido di recarmi finalmente al luogo più importante di tutto il Santuario. E coì una volta scesa di nuovo nell’esplanade mi dirigo dalla parte opposta, proprio ai piedi della Basilica per raggiungere la grotta. Camminando scorgo dei piccoli rubinetti alla mia sinistra dove i fedeli raccolgono l’acqua di Lourdes. Giungo alla grotta, luogo di preghiera e silenzio. Mi ritrovo avvolta in un’atmosfera particolare. C’è chi prega, chi si inginocchia, chi tocca con la mano la parete della grotta, chi è in fila per accedervi. E sopra a tutto e a tutti c’è una nicchia con la statua della Madonna. E’ stata fatta secondo le precise descrizioni di Bernadette ed è stata collocata nel luogo esatto dove la giovane aveva indicato di aver visto la “signora vestita di bianco”.

Mi metto in fila per entrare nella grotta. Alla sinistra dei fiori, delle piccole fotografie, petizioni scritte su piccoli foglietti e coperta da un vetro, nel suolo, la sorgente di acqua che zampillò nel momento in cui la giovane scavò con le mani su richiesta della Madonna. Per uscire si passa esattamente sotto la statua. C’è chi tocca semplicemente con la mano la roccia, chi cerca di impregnare con un po’ di acqua dei piccoli fazzoletti. Ognuno cerca il suo modo per portare a casa un ricordo di questa visita.
Sotto la statua della Vergine c’è un grosso candelabro dove vengono collocate le candele portate in dono dai fedeli. La piccola cavità è adornata da un semplice altare in pietra.

L’acqua di Lourdes
Il simbolo delle apparizioni di Lourdes è l’acqua. Quella della sorgente che ho appena visto, protetta da una lastra di vetro, nella grotta. Questa alimenta numerose fontane dove i fedeli si recano per riempire contenitori vari di acqua da portare con loro al rientro. Si usano bottiglie vuote o uno dei tanti contenitori in vendita nei numerosi negozi di souvenirs al di fuori del santuario. Statuine in plastica rappresentati la Vergine, piccole boccette in vetro con simboli del Santuario, taniche di diverse dimensioni. Ma la stessa sorgente, con la sua acqua che sgorga a una temperatura massima di 12 gradi, alimenta anche le piscine per il bagno. Nel 1955 sono state costruite 17 vasche, 11 per donne e 6 per uomini oltre a 2 più piccole per i bambini. Recentemente il Santuario è stato oggetto di una serie di lavori di migliorie e anche l’area piscine è stata rifatta.

Il bagno a Lourdes, luogo di fede.
L’esperienza del bagno a Lourdes è qualcosa di particolare. In realtà non viene attribuito alcun potere curativo a queste acque ma la totale immersione nell’acqua simboleggia il rinnovo del battesimo. Occorre mettersi in fila ancora prima dell’apertura se si vuole avere la possibilità di vivere questa esperienza. L’affluenza è sempre molto alta. Dopo un attesa di tempo variabile si viene chiamati uno alla volta. All’interno, piccoli spogliatoi molti semplici dove mi invitano a spogliarmi completamente per poi venire avvolta in un telo bianco. Accedo poi alla vasca in pietra dove, seguendo le indicazioni dei volontari, entro stando in piedi. Un brivido percorre il corpo dal freddo che l’acqua trasmette. Mi domando come farò ad immergermi completamente. C’è tutta una procedura da seguire, fino a che giunge il momento di lasciarsi andare all’indietro, mentre le volontarie mi sostengono per le braccia. E’ vero che quando si esce e si viene di nuovo avvolti nel telo bianco la sensazione di freddo è sparita. E quando mi trovo nello spogliatoio per rivestirmi mi accorgo di non aver bisogno di alcun asciugamano poiché sono già asciutta.
Un’esperienza particolare, alla quale credo ognuno dia un significato e un valore diversi in base alla propria fede. Lourdes è davvero un luogo di fede incredibile.

La Prateria
Mi avvio ad attraversare un moderno ponte. Da quando sono arrivata nella zona della grotta infatti ho costeggiato il fiume di Lourdes che attraversa anche l’area del Santuario. Raggiungo così la zona chiamata Prateria. Un grade prato con un altare coperto da una tenda dove si tengono alcune delle celebrazioni all’aperto, come la celebrazione eucaristica e la Via Crucis degli ammalati. Accanto si trova la cappella dell’Adorazione, consacrata nel 1995. Poco distante c’è anche la Via delle acque, dove attraverso un percorso di 9 fontane accompagnate da pannelli illustrativi si apprende il ruolo dell’acqua nella cristianità.

Le candele
Alla sinistra del ponte che ho appena attraversato trovo una zona dedicata ad un altro simbolo del santuario. Le candele. Bruciano costantemente collocate nei brulières, appositi contenitori in metallo. Bruciano in segno di devozione e possono raggiungere i due metri di altezza. Sembra che a Lourdes ogni anno vengano consumate oltre 800 tonnellate di cera. Le candele vengono anche utilizzate ogni sera per la processione.

Le processioni a Lourdes, luogo di fede
Durante la mia visita a Lourdes ho occasione di assistere a diverse cerimonie liturgiche. Due in particolare sono quelle più toccanti. Nel pomeriggio la processione eucaristica seguita da molti malati. La sera invece la processione mariana. Questa avviene nell’esplanade e nel piazzale del rosario antistante la Basilica con la recita del rosario e con le fiaccole accese. E’ particolarmente suggestiva. Decido di salire tra la Basilica inferiore e la Basilica superiore per assistere dall’alto a questa cerimonia. E’ davvero toccante vedere così tante persone che si incamminano lungo l’esplanade e seguono la statua della Madonna che viene portata in processione. Ogni mistero del Rosario viene recitato in una lingua diversa, in base all’affluenza. E’ piuttosto facile sapere le lingue parlate dai pellegrini presenti la sera grazie al lavoro del centro accoglienza. Dall’alto si vede un fiume di fiaccole che si alzano e si abbassano al canto dell’Ave Maria di Lourdes. E’ davvero sorprendente come Lourdes sia un luogo di così forte fede.

Lourdes un luogo di fede unico
Decido di restare all’interno dell’area del Santuario. Voglio prendere un paio di candele e accenderle nei brulières al di là del fiume, passare davanti alla grotta e bere un po’ di acqua. E nel frattempo cerco di cogliere ciò che mi circonda. Il silenzio di questo spazio immenso. I fedeli che vanno e vengono a tutte le ore. Gli ammalati che cercano sollievo accompagnati dai tanti volontari. I giovani ed i meno giovani che bevono l’acqua di Lourdes. Le migliaia di persone che accendono le fiaccole per la processione mariana. Le diverse lingue che vengono parlate in ogni angolo del Santuario. Gente che piange. Tanti volontari sempre pronti ad aiutare chi ha bisogno. E’ un mondo incredibile quello che si trova varcando i cancelli di questo luogo. Con fede o senza fede, è un luogo che conforta l’anima. A differenza di altri luoghi mariani, ciò che più mi colpisce qui, è l’internazionalità dei presenti e l’alto numero di ammalati: in barella, su una sedia a rotelle o che affaticati si incamminano verso la grotta. Tutti alla ricerca di un conforto.

Un viaggio a Lourdes può essere un’esperienza indimenticabile. Sicuramente può fare aprire gli occhi. Per vedere la sofferenza, la malattia, la disperazione, la ricerca di un conforto, la speranza negli occhi dei più bisognosi. Un viaggio che tocca l’anima.

Per prepararvi alla vostra esperienza al Santuario di Lourdes potete consultare il sito web ufficiale:
https://www.lourdes-france.org/it/




6 Comments
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