
DAMASCO IL CUORE DELLA SIRIA
C’è un Paese che tra i miei tanti viaggi mi è rimasto in modo particolare nel cuore: la Siria. E tra le sue città Damasco è quella dove avrei scelto di fermarmi.
E’, insieme a Gerico, la città più antica continuativamente abitata. La città delle rose. La città dal fascino millenario. Secondo gli archeologi Damasco è abitata da oltre 11.000 anni. Con oltre 2 milioni di abitanti è la città più popolosa del Paese e la sua capitale.

Oggi voglio iniziare dal raccontarvi un po’ la sua storia e poi, prossimamente, ci tufferemo nel labirinto dei suoi vicoli per scoprirne le bellezze.

Breve storia di Damasco
Nell’antichità e Aram-Damasco
Nelle tavolette di Mari (1810-1750 a.C.) e negli archivi di Ebla (2500 a.C.) si trovano le prime testimonianze della città. Diviene amorrita nel II millennio a.C. per entrare poi nella sfera di influenza egiziana, nella metà dello stesso millennio. Successivamente diventa parte del regno ittita ma solo per poco tempo poiché durante il regno di Ramesse II tornò nella sfera di influenza egiziana. Gli Aramei la scelsero come capitale nel IX secolo a.C. dandole il nome di Aram-Damasco. Nel 732 a.C. venne conquistata dal re assiro Tiglatpileser III e nel 572 a.C. dal re babilonese Nabucodonosor II. Nel 539 a.C. il re persiano Ciro II occupò la Siria e la città fu la residenza del governatore.

Damasco Greco-Romana
Nel 333 a.C. venne conquistata dai macedoni per essere poi conquistata nel 85 a.C. dai Nabatei. A partire dal 64 a.C. divenne romana e lo restò per circa 700 anni come parte del territorio della provincia siriaca che aveva come capitale Antiochia. Fu durante questo periodo che la città fu arricchita di nuove costruzioni: un teatro, un ippodromo, una via colonnata come a Palmira ed Apamea, un sistema idrico, un ginnasio e un santuario dedicato al culto di Giove Damasceno. Dopo l’adozione della religione cristiana nel IV secolo il tempio fu trasformato nella cattedrale di San Giovanni Battista.

Gli Arabi
Nel 636 la città fu conquistata dagli Arabi guidati da Khalid b. al-Walid. Divenne la capitale del califfato degli Omayyadi e fu abbellita con nuovi quartieri, palazzi e ospedali. Inoltre venne migliorata la distribuzione dell’acqua con la costruzione del canale Nahe Yazid, ancora oggi visibile, e fu costruita la grande moschea, trasformando la cattedrale cristiana di San Giovanni Battista. Quando gli Omayyadi furono sterminati dagli Abbasidi questo periodo di splendore terminò. In seguito alla loro decadenza Damasco tornò sotto l’influenza dell’Egitto nel 878.

L’epoca turca
Nel 975 la città diviene turca. Ne fecero un importante snodo commerciale e la trasformarono in un baluardo contro i Crociati che più volte tentarono di conquistarla. Iniziarono a scarseggiare i prodotti di prima necessità. Con il sultano sunnita Salah al-Sin la città vide sorgere nuove scuole teologiche che la resero un importante centro intellettuale e religioso. Inoltre iniziò il suo sviluppo all’esterno della cinta muraria. Iniziò anche uno dei periodi più brillanti della sua storia sotto il profilo commerciale. I broccati di seta, le armature e le lame damaschinate iniziarono ad essere richieste in Europa dopo che le diffusero i Crociati.

I Mamelucchi
Dopo la devastazione dei Mongoli, nel 1260 prese il potere la dinastia dei Mamelucchi. Continuò a godere della prosperità economica grazie ai rapporti commerciali coi porti provenzali, occitani, e con le città di Genova, Pisa e Venezia. Nel 1401 un grave saccheggio da parte dei Mongoli di Tamerlano spopolò la città per mezzo secolo. I mamelucchi l’arricchirono di scuole coraniche, conventi e confraternite mistici, fontane e bagni pubblici.

Gli Ottomani
Damasco perse ogni interesse strategico e commerciale in seguito all’arrivo dei Turchi Ottomani nel 1516. Vennero abbandonate le fortificazioni, i fossati furono colmati e la cittadella cadde in rovina. Per fortuna però in seguito conobbe un altro momento di prosperità con la costruzione di due splendidi caravanserraglio e il palazzo Azm, che oggi accoglie il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari. A partire dal XVI secolo venne costruito il grande mercato coperto.

Nel 1860, i Drusi massacrarono le comunità cristiane ed ebraiche, colpevoli ai loro occhi di godere di troppi privilegi. La città, alla fine del XIX secolo, contava circa 150 000 abitanti e grazie alla presenza di un gruppo intellettuale molto attivo divenne il riferimento politico e culturale del nascente nazionalismo arabo.
Prima Guerra Mondiale
Il 1 Ottobre del 1918, al termine della Campagna del Sinai e della Palestina, la città venne liberata dal dominio turco-ottomano dalle truppe inglesi di Lawrence d’Arabia e dai beduini di Faysal b. al-Husayn b. Alì che fu re della Siria per due anni.

Età moderna
Nel 1920 la Siria divenne un protettorato francese. Nel 1925 Damasco fu scossa da una ribellione e fu bombardata dall’aviazione francese. Dal 16 settembre 1941 Damasco divenne la capitale e il cuore della Siria. Restò una città di dimensioni modeste fino agli anni sessanta del XX secolo per poi svilupparsi in tutte le direzioni inglobando anche i villaggi delle oasi.

Una passeggiata a Damasco, il cuore della Siria
Ho sempre amato perdermi per il centro di Damasco. Fin dalla prima volta che ci ho messo piedi l’ho sentita mia e ogni volta ci tornavo con grande gioia. Di giorno a scoprire le meraviglie di questa città piena di resti del passato. Camminare per le sue vie è un po’ come ripercorrere i secoli passati che si son succeduti lasciando le loro impronte. Un vero cantiere archeologico a cielo aperto, arricchito da bellissimi palazzi, moschee, mercati e case. La sera Damasco si mostra come una città modernissima con ristoranti, negozi all’avanguardia, locali alla moda e una vita notturna vivace. Per questo Damasco è il cuore della Siria.

Con il taxi mi facevo portare in alcuni punti della città, in base all’orario, per poi iniziare la mia passeggiata. In genere amavo farmi lasciare davanti all’ingresso del mercato coperto per poi attraversarlo a piedi. Dopo cena era quasi tutto chiuso, se non una ottima gelateria piena di giovani e bambini. Ma al termine di quel passaggio una bellissima vista mi appariva davanti agli occhi: la grande moschea degli Omayyadi. All’imbrunire era un vero spettacolo!

Presto vi porterò in viaggio tra le vie e le meraviglie di questa città.
Intanto, per scoprire qualcosa su Damasco, il cuore della Siria, e del paese, potete consultare questa guida:
Voglio indicarvi qui di seguito un articolo de ” Il Post”. Racconta come si vive oggi a Damasco, dove la guerra è ancora in corso. Aiuta a capire un po’ la città e la forza dei suoi abitanti.
https://www.ilpost.it/2015/10/24/come-si-vive-a-damasco/




One Comment
Silvia
Veramente un grande dispiacere non avere visitato questo paese e una ferita profonda la guerra che ancora imperversa.