
ASSISI. DOVE IL TEMPO SI È FERMATO
Ci sono luoghi che sembra ti vogliano rapire. Dal tempo, dalla frenesia, dai pensieri. E come per magia, ti lasci condurre da quel senso di pace e libertà che ti trasmettono. A voi non è mai capitato? Uno di questi luoghi è Assisi.
Assisi è la città mistica dell’Umbria. Nella verde regione d‘Italia, considerata il cuore della nostra penisola, il tempo sembra essersi fermato. Infatti ci sono paesi interi ancora racchiusi da cinta murarie, costruiti con le pietre locali e che mantengono il fascino di altri tempi. In particolare una passeggiata ad Assisi è un po’ come tornare indietro nel tempo, in un elegante medioevo: mancano solo le dame e i cavalieri. Quando la si intravvede dalla piana sottostante, Assisi appare dolcemente appoggiata sul fianco del Monte Subasio, come se fosse in relax.

Scoprire Assisi
Si può raggiungere la parte alta della città dove, parcheggiata l’auto al Park Porta Nuova, con l’ausilio di scale mobili si giunge alll’ingresso della città murata.
Si attraversa la prima porta, incorporata nella seconda cinta muraria aggiunta per proteggere la nuova estensione della città di Assisi. Subito dopo Porta Nuova un lungo viale porta verso quella che è conosciuta col nome di Porta Santa Chiara. A pochi passi si apre una piazza, forse tra le più panoramiche del mio cammino nel cuore di Assisi.

Per raggiungerla passo sotto tre imponenti archi rampanti che sostengono la Basilica di Santa Chiara. Nel centro della piazza una fontana e da lì, alzando lo sguardo, posso vedere due monumenti simbolo del passato di Assisi. In cima al monte, La Rocca Maggiore che da più di 800 anni domina e difende Assisi. Tra gli altri sembra che il futuro re di Sicilia e imperatore Federico II di Svevia vi risiedette. La si può raggiungere a piedi direttamente dal centro. In questo modo si può ammirare da vicino questa costruzione, rimaneggiata ed ampliata nei secoli, ed immergersi nelle scene del film “Fratello sole, sorella luna” del regista Franco Zeffirelli, in parte qui girate nel 1972.
Poco più sotto, a destra, la Cattedrale della città, dedicata a San Rufino. Considerata uno dei più bei esempi di romanico “umbro”, nella cripta ospita il sarcofago che conservava i resti di San Rufino.

Basilica di Santa Chiara: tra arte e fede
Ma torniamo a noi e alla piazza in cui sono appena arrivata. Una balconata permette di avere una vista sulla Pianura Umbra sottostante, dove in giornate serene lo sguardo riesce a spaziare fino alla storica città nemica di Assisi: Perugia. La Basilica domina la piazza. Edificata in stile gotico immediatamente dopo la morte di Santa Chiara, accoglie le sue spoglie e il Crocifisso di San Damiano.
La facciata è a filari di pietra locale, bianca e rosa. Entrando mi colpisce la sobrietà della navata e i frammenti di quello che era un ciclo di affreschi rappresentante la vita della Santa. Solo la parte alta del transetto permette di ammirare ancora oggi affreschi databili fine 1200 e inizio 1300.

Non posso non accedere all’oratorio del Crocifisso: sopra l’altare si conserva il Crocifisso originale che parlò a San Francesco, nell’eremo di San Damiano fuori Assisi. Ora, fede o meno, resto ammaliata dalla bellezza e dal fascino di questo Crocifisso. Di autore sconosciuto, databile intorno al 1100, mostra un Gesù ferito e forte al tempo stesso, con raffigurati i testimoni della crocifissione. Il colore predominante è il rosso e l’aspetto dell’opera vagamente bizantina.
Scendo nella cripta dove riposa la Santa, qui traslata nel 1260. Dietro una grata si vede l’urna con le spoglie. Questo è il luogo di maggior devozione, preceduto da una esposizione di reliquie di Santa Chiara e San Francesco, ben spiegate da un pannello esplicativo.

Il centro e la casa di San Francesco
Una volta risalita dalla cripta, esco dalla Chiesa e continuo la mia passeggiata alla scoperta di Assisi. Prendo la strada che sale leggermente a destra per avviarmi verso la piazza principale della città. Mentre cammino passo accanto a numerosi negozi, per lo più botteghe di prodotti di artigianato locale e prodotti tipici. Oggetti ricavati dal legno d’ulivo, dolci di San Francesco, salumi e formaggi locali… Inoltre noto le indicazioni di ristoranti nascosti nelle varie viuzze circostanti. Incontro una piccola deviazione a sinistra che porta, dopo una scalinata, a quella che secondo la tradizione era la casa dove il Santo nacque, ora trasformata in piccola cappella. Sembra fosse la stalla dove la madre partorì Francesco. Un chiaro e forte riferimento alla nascita di Gesù. Poi raggiungo la Chiesa Nuova, costruita sul luogo dove un tempo si trovava la casa della famiglia.

Il cuore di Assisi. Piazza del comune e il tempio di Minerva
Ed eccomi in Piazza del Comune che diventa il centro pulsante di Assisi a partire dal ‘200. Di forma rettangolare, si trova su quello che anticamente era il foro romano.
Ecco la Fontana dei tre leoni: la incontro immettendomi nella piazza ma vengo subito rapita dalla bellezza dei palazzi che vi si affacciano. Una torre svetta su tutti: la torre del Popolo. È la torre campanaria della Chiesa in cui verrà trasformato il Tempio di Minerva.

Il tempio è considerato uno tra i migliori templi romani conservati ai nostri giorni. Dedicato forse ad Ercole ed eretto nel 30 a.C., fu trasformato in Chiesa di Santa Maria Sopra Minerva nel Cinquecento. Quasi di fronte, il Palazzo dei Priori, la cui volta pinta è affrescata a grottesche, cioè con esseri ibridi e mostruosi.
Sulla piazza si affacciano delle attività storiche. Fate un salto e perdetevi tra gli scaffali della Libreria Zubboli! Aperta nel 1870 dal bisnonno dell’attuale libraio indipendente Marco, è un luogo dal fascino di altri tempi. Attraverso la porta entrerete in un mondo fatto di libri e articoli tipografici. Qui si trovano saggi di qualità di carattere sociale, umanistico e filosofico. E ancora, testi rilegati con copertine in cuoio, stampe e carta da lettera. E tutta la passione di Marco.
https://www.zubboli.com

Un fascino d’altri tempi
Dopo una sosta per un caffè in questo “salotto a cielo aperto”, proseguo la mia passeggiata, questa volta tenendomi a sinistra e iniziando una discesa che mi porterà alla Basilica di San Francesco. Appena imbocco la via, sulla destra noto un lavatoio. Mi soffermo un attimo: immagino le donne di un tempo, chine a lavare i panni. Accanto c’è l’ingresso del Foro romano e Museo Archeologico: un interessante percorso attraverso quelli che sono i resti dell’antica città romana e vari pezzi in esposizione, tra cui sarcofagi, capitelli e statue di marmo. Per maggiori informazioni: https://www.coopculture.it/heritage.cfm?id=238

Continuando la discesa non faccio altro che girare lo sguardo a destra e sinistra per ammirare le tante vetrine che espongono per lo più prodotti locali, piccole gallerie d’arte, vicoli stretti che conducono ad abitazioni private e affittacamere. Ma non manco di alzare lo sguardo per osservare anche le belle facciate in pietra con finestre abbellite da fiori colorati. Ad un certo punto, sulla sinistra, si apre una bellissima vista sulla piana sottostante. Immortalo questo scorcio e solo successivamente mi accorgerò che questo angolo è il mio “appuntamento con Assisi”: ad ogni viaggio ad Assisi infatti mi ritrovo a scattare una fotografia nel medesimo punto. Da qui inizia via San Francesco.

Via San Francesco: verso la Basilica
Poco più avanti resto colpita da un edificio alla mia sinistra: l’Oratorio dei Pellegrini. Una piccola chiesa di forma quadrangolare. Nel quindicesimo secolo era la Chiesa dell’ostello che accoglieva i pellegrini sulla via di Roma che qui sostavano per rendere omaggio alle spoglie di San Francesco. Dietro una porta a vetri si nascondono una serie di affreschi, dedicati a Sant’Antonio Abate e a San Giacomo di Compostela, titolari della Chiesa. Una cappella dove, da secoli, i pellegrini si raccolgono in preghiera.

Proseguo e percepisco la ormai vicinanza alla Basilica perché l’alto numero di negozi lascia spazio a centri di accoglienza per pellegrini, sedi di ordini religiosi, centri per convegni. Pochi passi ancora ed ecco apparire la Basilica di San Francesco. Semplice ed imponente allo stesso tempo.

Ma della Basilica di San Francesco, vi parlerò la prossima volta in un articolo interamente dedicato.
E voi, avete già visitato Assisi? Che impressione vi ha fatto? Fatemi sapere le vostre esperienze.
PREPARARE IL VIAGGIO AD ASSISI
Informazioni utili
Per pianificare la vostra visita di Assisi potete consultare il sito ufficiale del turismo di Assisi http://www.visit-assisi.it
La Basilica di Santa Chiara è a ingresso gratuito. Aperta dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.3. Per ulteriori informazioni: http://www.assisisantachiara.it
• Il Foro Romano e Museo Archeologico è aperto tutti i giorni con ingresso su prenotazione e a pagamento. https://www.coopculture.it/heritage.cfm?id=238#
• La Pletaola (che si dice fosse una piccola stalla dove la madre di Francesco partorì) e la Chiesa Nuova (costruita sul luogo della casa della famiglia): https://assisichiesanuova.com
• Santa Maria Sopra Minerva, in Piazza del Comune: ingresso libero.
Attraverso un percorso obbligato, è possibile visitare la Rocca Maggiore, aperta dalle 11 alle 18. Biglietto € 6,00. https://www.coopculture.it/heritage.cfm?id=236#
• Cattedrale di San Rufino: ingresso a pagamento per sotterranei e campanile. http://www.assisimuseodiocesano.it/mappa-interattiva-mobile/
Dove dormire ad Assisi
Dunque, per alloggiare ad Assisi ci sono diverse possibilità: affittacamere, bed&breakfast ma anche alberghi. Tra questi vi consiglio:
– Grand Hotel delle Rose
Posizionato fuori dal centro di Assisi ma gode di un bel panorama ed è circondato dalla natura. Struttura piuttosto ampia con centro benessere. Mentre la reception rievoca immediatamente il paesaggio umbro: con un ulivo al suo interno. Camere spaziose e confortevoli, personale gentile.
https://www.grandhotelassisi.eu
– Hotel Cenacolo
Si trova a Santa Maria degli Angeli, alle spalle della Basilica e ai piedi del Monte Subasio. Ex albergo francescano è oggi un elegante hotel con camere confortevoli e moderne.
https://www.hotelcenacolo.com
– Hotel San Francesco
Posizionato esattamente di fronte alla Basilica di San Francesco, nel cuore pedonale di Assisi. Piccola struttura, semplice ma accogliente.
http://www.hotelsanfrancescoassisi.it/ITA/
– Hotel Giotto
Nel cuore di Assisi da dove si gode una magnifica vista sulla Pianura umbra. Dispone di Diverse terrazze panoramiche e diverse sale ristorante. Proprio una di queste si trova nelle cantine: un ambiente davvero suggestivo.
http://www.hotelgiottoassisi.it/it/home/
Film e letture
- Il ilm di Franco Zeffirelli del 1972 racconta la vita del Santo di Assisi.
- Letture su San Francesco
- Letture su Assisi:




2 Comments
Silvia
Anch’io amo Assisi. Regina tra la città umbre, e non solo. Le sue strade vengono calpestate ogni anno da migliaia di turisti e non più solo dai piedi di pellegrini giunti a rendere omaggio ai luoghi di due grandi Santi. Eppure, anche quando la baraonda intorno a te sembra farti smarrire, i luoghi di culto ti chiamano a sé. Allora tutto si placa. Non è fede, o non solo. Tale è stata la maestria di chi li ha eretti e decorati, tale è ed è stata la forza della fede di chi vi è giunto, che, visitandoli, non puoi che abbandonarti alla magnificenza.
Francesca
Le tue parole rendono esattamente le sensazioni che si provano camminando per le vie di Assisi…