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LA BASILICA DI SAN FRANCESCO D’ASSISI

Vi ricordate che vi avevo portato con me durante la mia passeggiata per Assisi? Mi ero però fermata al fondo di Via San Francesco proprio quando ho iniziato ad intravedere il suo gioiello: la Basilica di San Francesco d’Assisi.

A dire il vero, tutta Assisi è un vero e proprio gioiello. Infatti nel 2000 è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell‘Umanità dall’Unesco. La Basilica di San Francesco, con la tomba del Santo, è uno scrigno contenente i capolavori di alcuni dei maggiori artisti italiani: Giotto, Cimabue, Pietro Lorenzetti…


Eccola! Alla scoperta della Basilica di San Francesco d’Assisi

Tornando a noi, quando giungo al fondo di Via San Francesco me la trovo davanti: semplice, chiara e mistica. Da qui, sembra quasi più piccola di quello che in realtà è. La prima cosa che si scorge è il campanile, di forma quadrata. E poi un rosone che arricchisce la facciata.

La bellezza della Basilica di San Francesco d'Assisi
Come appare la Basilica di San Francesco

La Basilica di San Francesco d’Assisi venne costruita solo due anni dopo la morte del Santo, a partire dal 1228. Doveva essere il luogo destinato ad accogliere le spoglie di San Francesco. Solo sporgendomi oltre la via e immettendomi in un largo spazio di fronte alla chiesa stessa riesco a vederne bene il suo aspetto. La facciata ricorda lo stile gotico francese, con il suo slancio verso il cielo. Sono davvero fortunata: c’è un bel cielo blu che crea un meraviglioso contrasto con la facciata chiara.

Il rosone della facciata della Basilica Superiore di San Francesco d'Assisi
Il rosone sulla facciata

Decido di proseguire e scendere la strada a sinistra. Desidero visitare la Basilica di San Francesco seguendo l’ordine cronologico della costruzione. È composta da due parti: la Basilica Inferiore e la Basilica Superiore. Oltre ovviamente alla cripta, dove il Santo riposa.

La Basilica Inferiore

Dopo la discesa mi trovo di fronte all’ingresso della Basilica inferiore. Un ingresso laterale, che quasi non vuole dare l’impressione della meraviglia che si può ammirare una volta entrati. Un doppio portale della fine del XIII secolo mi permette di accedere. Davanti trovo la Cappella di Santa Caterina o del Crocefisso, completamente affrescata. L’unica navata, divisa in cinque campate da basse arcate, lascia sbalorditi dalla meraviglia delle pareti completamente affrescate. A destra scene della Passione di Cristo e a sinistra storie della vita di San Francesco.

Accesso alla Basilica Inferiore di San Francesco d'Assisi
Ingresso della Basilica Inferiore

La cripta

C’è una scala quasi a metà navata, sul lato destro, che porta nella cripta. Scendo questi gradoni e mi trovo in un luogo che sembra sostenere il peso di tutta la chiesa. Pellegrini e devoti silenziosi in preghiera. Di fronte, dietro l’altare, l’urna dove riposa il Santo: è protetta da una grata di ferro. Silenziosamente ci giro intorno: una tomba molto semplice, come vuole la tradizione francescana. Da qui si diffonde quella che definisco l’essenza di Assisi. Ovvero: l’ordine di San Francesco, con frati un po’ ovunque nel mondo e la devozione al Santo e ai suoi insegnamenti.

Gli affreschi della Basilica Inferiore

Risalgo utilizzando la scala che porta al lato sinistro della navata. Tra le cappelle, da notare quella dedicata alla Maddalena, con affreschi del 1324 circa, attribuiti alla scuola di Giotto. Proseguo verso l’altare, con il naso all’insù estasiata da tanta bellezza. L’altare maggiore, gotico, è sovrastato dalla crociera con affreschi attribuiti agli aiuti di Giotto, tra cui il Maestro delle Vele. Anche alle pareti e sulla volta a botte del transetto destro gli affreschi sono della scuola di Giotto. Resto affascinata da una Madonna in trono con Angeli e San Francesco, opera di Cimabue. E sembra che questo sia l’unico vero ritratto del Santo. Se volete vedere come appariva in vita, dovete venire in questo punto preciso della Chiesa. Nella cappella di San Nicola, che accoglie diverse reliquie, gli affreschi alle pareti narrano la storia del Santo. Datati 1300-1310 sono della scuola giottesca con, probabilmente, interventi dello stesso Giotto. C’è anche un monumento funebre di Giovanni Gaetano Orsini: un’opera gotica di autore sconosciuto.

Prima di salire le scale per raggiungere la Basilica di San Francesco superiore, nel transetto sinistro ammiro il ciclo con la Passione di Cristo e una Madonna e Santi del 1315-1320 di Pietro Lorenzetti e bottega.
Salgo le scale e prima di uscire mi volto: la semi oscurità della Basilica Inferiore invita alla penitenza e al silenzio.
Tra le due parti una terrazza permette di ammirare il cortile interno del Chiostro. La Basilica è infatti collegata al convento. Qui si trova anche il negozio ufficiale di libri e souvenirs della Basilica. Altre scale, ripide e imperfette, permettono di accedere alla Basilica Superiore.

Il Chiostro
Il Chiostro visibile nel passaggio tra la Basilica Inferiore e quella Superiore

La Basilica Superiore

Appena entro percepisco una luminosità e uno slancio che in quella Inferiore non c’erano. Qui è evidente lo stile gotico, con influenza francese. Anche questa è composta da un’unica navata di quattro campate. Il transetto è un vero tripudio di affreschi di Cimabue. Tra questi la Crocifissione, le scene dell’Apocalisse e le Storie di San Pietro. Qualcosa mi incuriosisce: la variazione del colore bianco in toni scuri. Il ciclo di affreschi è iniziato nel 1277 ma appare deperito per questa variazione che ha creato un effetto come di visione “in negativo”. Sopra l’altare gotico, nella volta, sono dipinti in 4 Evangelisti. Sono di Cimabue e collaboratori, cosi come le Storie di Maria alle pareti. Mi sposto nella navata e resto col naso all’insù. Nella parte superiore scene del Vecchio e del Nuovo Testamento, probabilmente in parte di pittori di scuola romana e in parte di seguaci di Cimabue. Il tutto intervallato da finestre con vetrate medievali. Sono considerate una delle raccolte più complete in Italia.

Eccomi al termine della visita
Basilica Superiore


Gli affreschi di Giotto

Nella parte inferiore ammiro a bocca aperta il ciclo di affreschi forse più conosciuto di tutta la Basilica di San Francesco. Episodi della vita di San Francesco: dalla giovinezza alla morte. Alcuni episodi raffigurati sono conosciuti dai più: San Francesco che si spoglia degli abiti, il Santo che parla agli animali… Giotto non solo ne è l’artista ma ha anche curato il lavoro di altre maestranze. Resto per lungo tempo ad ammirare queste scene. Inizio dalla prima, vicino all’altare, sulla parete destra. Fino a tornare vicino all’altare lungo la parete sinistra. Momenti salienti della vita di San Francesco rappresentati con scene di vita quotidiana. Chissà cosa pensavano nel 1300 gli uomini che vi si trovavano di fronte! Proprio come l’esempio francescano, Giotto rappresenta i fatti di ogni scena con semplicità e naturalezza. Mi perdo in quegli affreschi e rivivo la vita del Santo come se quegli affreschi fossero scene reali che mi circondano. 28 scene dipinte tra il 1295 e il 1299. Quando mi avvio verso l’uscita di nuovo guardo le due scene che si trovano sulla controfacciata: la Predica agli uccelli e il Miracolo della sorgente. Mi volto di nuovo e guardo tutto l’insieme. E non posso non pensare anche alla bravura dei restauratoti che hanno lavorato al recupero di parte di affreschi danneggiati dal terremoto del 1997.

La collina di fronte alla Chiesa
il Tau e la scritta Pax davanti alla Basilica Superiore

Una vista d’insieme sulla Basilica di San Francesco d’Assisi

Esco, estasiata da tanta bellezza. Di fronte una collina ricoperta da un prato verde e dei cespugli che formano il Tau e la scritta Pax. Mi sposto a destra dove una sorta di balcone da la possibilità di ammirare la spianata sottostante. Uno spazio ampio. Racchiuso da due porticati che sembrano abbracciare i pellegrini che da lì giungono alla Basilica di San Francesco. Oltre, l’ampia pianura umbra e una grande cupola: la Basilica di Santa Maria degli Angeli. Al suo interno custodisce la Porziuncola. Credo che andrò a visitarla. Ma ora decido di scendere le scale per andare in mezzo a quel piazzale e godere di una vista su tutta la Basilica. Quando sono lì resto ammaliata dalla bellezza che questo edificio, in pietra del Subasio, emana. Decido che ad Assisi tornerò.

La Basilica di San Francesco d'Assisi illuminata
La Basilica illuminata

Si, tornerò ad Assisi. Mentre mi allontano mi volto per ammirarle la Basilica. Esco da Assisi attraverso una delle sue vecchie porte. Quando giungo alla curva, lungo la strada che mi porta al parcheggio è fermata dell’autobus, riesco ad avere una nuova vista. Questa volta sulla Basilica e sul convento. Da qui la Basilica di San Francesco d’Assisi appare imponente, solida. Una vera meraviglia!

Il complesso della Basilica di San Francesco d'Assisi e il suo convento
Vista serale della Basilica e del Convento

Voi avete mai visitato la Basilica di San Francesco d’Assisi? Cosa vi ha colpito di più?


Per prepararvi alla visita, potete consultare il sito ufficiale della Basilica:
http://www.sanfrancescoassisi.org/html/ita/index.php

Oppure il sito ufficiale del turismo di Assisi
http://www.visit-assisi.it/monumenti-e-luoghi-dinteresse-2/siti-religiosi/basilica-papale-di-san-francesco-e-sacro-convento/

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