EUROPA,  Germania

GERMANIA: IL CASTELLO DI ELTZ

Quanti castelli avete visto nei vostri viaggi? Immagino molti, anche perché ci sono itinerari ad hoc che ripercorrono i castelli di alcune zone. Rimanendo in Europa, ad esempio, ci sono i castelli della Baviera, i castelli della Loira, i castelli della Repubblica Ceca… Ma oggi vi porto a scoprirne uno in Germania: il castello di Eltz.

Poco distante dal corso romantico della Mosella, che nasce in Francia ma termina la sua corsa in Germania nelle acque del Reno, si trova questo gioiello. Il corso sinuoso del fiume Mosella, che diventa tedesco nei pressi della città di Treviri, è accompagnato da due elementi fondamentali: i vigneti, per quanto riguarda l’aspetto naturalistico, e i castelli, per quanto riguarda quello architettonico. Un viaggio lungo questo fiume vi farà ammirare paesaggi meravigliosi.

Mosella e i suoi paesaggi
Paesaggi della Mosella

Il castello di Eltz

Ci si deve però allontanare dal corso d’acqua per poter raggiungere Wierschem e da li gli ultimi chilometri per entrare nell’area del castello. Si lascia la macchina in un parcheggio e poi attraverso un sentiero nel bosco, o una strada asfaltata che affronta una ripida discesa, si raggiunge solo a piedi questo bellissimo maniero.
All’improvviso, svoltata una curva e raggiunto un punto in cui gli alberi si fanno un po’ di spazio gli uni dagli altri, si intravvede lui. Un edificio medievale appollaiato su uno sperone roccioso che domina il corso del fiume Elzbach. Siamo in Germania, nella regione della Renania-Palatinato, e il Castello di Eltz è ai più conosciuti col nome di Burg Eltz. Si perché il termine “burg” in tedesco significa appunto castello.

Germania Castello di Eltz
Ecco apparire il Castello di Eltz

Resto affascinata già ammirandolo dall’alto e da lontano. Sembra piccolo, di colore scuro e con le punte bianche e grigie. Lo si distingue bene circondato da tutto quel verde. Mi fermo a scattare un paio di fotografie e poi proseguo il cammino. Sono curiosa di scoprirlo da vicino.
Più mi avvicino e più si fa imponente. Un’architettura un po’ diversa da quella di molti altri castelli.

Architettura Castello di Eltz
Architettura del Castello di Eltz

Ed eccomi qui, davanti a questa costruzione medievale. Un piccolo ponte mi separa dall’ingresso dell’area del castello. Sotto scorre il ruscello Elzbach, che lo circonda su tre lati. Attraverso un portone immenso, che ancora oggi viene chiuso al termine delle visite e riaperto la mattina successiva, e mi sento in una fiaba. In una piccola casetta sulla destra trovo la biglietteria e un piccolo negozio di souvenirs, dove però non trovo alcun libro in italiano. Dopo aver acquistato il biglietto mi avvio verso l’ingresso dell’edificio. Più avanti, sulla destra, qualche scalino porta a una piccola terrazza trasformata in bar. Continuo a salire e mi ritrovo ad osservare come il maniero sia stato costruito sulla roccia direttamente. Bisogna infatti fare attenzione a dove si mettono i piedi!

Castello e roccia si fondono in tutt'uno
Roccia e castello si fondono

Passo una specie di arco ricavato nella roccia e mi trovo in un punto d’ombra. Una specie di anticamera: a destra l’ingresso al museo del tesoro e a sinistra due o tre scalini portano all’accesso di una cappella. Attraverso un altra specie di arco mi ritrovo in una corte interna. Alzo lo sguardo e resto affascinata da questa architettura. Pietre scure nella parte bassa, graticcio nella parte alta e tante torrette ricoperte d’ardesia che gli danno un aspetto alquanto caratteristico. Riesco ad ammirare anche delle bellissime vetrate colorate.

La corte interna del Castello di Eltz, Germania
Germania: Corte interna del Castello di Eltz

Come indicato dalla biglietteria, resto in attesa accanto ad un piccolo portone che trovo alla mia destra, dopo aver salito qualche gradino. E quando la porta si apre compare Frankie: sembra di trovarsi di fronte al cugino di Frankestein. Una guida molto affabile, che parla italiano con molta inflessione tedesca ma che guida i gruppi alla scoperta di questa abitazione.

Il castello di Eltz è infatti un’abitazione privata che prende il nome dalla famiglia che lo possiede da ormai 33 generazioni. Una parte è stata aperta al pubblico per avere degli introiti da utilizzare per la sua manutenzione. La casata era importante al punto da concorrere all’elezione dell’Imperatore. Il fatto che il maniero non sia stato coinvolto in guerre o battaglie ha fatto sì che abbia avuto la fortuna di preservare il suo aspetto originale. La prima parte è stata edificata intorno al XII secolo mentre la seconda nella metà del Cinquecento. E’ uno di quei castelli che viene definito Ganerbenburg, ovvero una sorta di condominio. In pratica un unico castello suddiviso in tre parti, ognuna per ciascun ramo della casata.

La visita

L’inizio della visita avviene attraverso la casa di Rubenach, dove si trova un armeria completamente arredata. Tra le tante armi esposte si trovano i dardi da cannoni più antichi del mondo. La successiva sala del 1311, il salotto della famiglia Von Eltz-Rubenach, mostra un bellissimo quadro di Lucas Cranach il Vecchio. “Madonna col Bambino e grappolo d’uva”. Attraverso una ripida scala a chiocciola si accede al piano superiore dove si entra direttamente in una camera da letto. Un grande letto a baldacchino, vetrate colorate, pareti affrescate in stile borgognone e un bovindo che accoglie una cappella gotica. Accanto si può sbirciare nel bellissimo guardaroba affrescato e, dall’altra parte, nello studio.

Il salotto della famiglia Von Eltz-Rubenach
Il salotto della famiglia Von Eltz-Rubenach

E’ tempo di salire ancora ed entrare nella sala dei principi elettori, che prende il nome dai due principi elettori del casato. Da lì si raggiunge la sala dei Cavalieri. Costruita nel XVI secolo, era usata da tutti e tre i rami della famiglia, per feste e udienze. Un soffitto in pesanti travi di rovere, imponenti armature, lo stemma araldico e le maschere dei buffoni. Queste erano il simbolo della libertà di parola, poiché nel Medioevo i buffoni potevano dire tutto senza dover temere le conseguenze. Inoltre ammoniscono a non prendersi troppo sul serio, perché saggezza e stupidità, virtù e vizi erano sempre considerati parenti stretti.

La sala dei Cavalieri del Burg Elts
La sala dei Cavalieri

Prima di passare attraverso una piccola porta, osserviamo la rosa del silenzio, posta sopra di essa. Ammonisce chiunque ci passi sotto ad osservare la promessa che le parole dette in questa stanza non usciranno da li. Dopo aver sceso una scala a chiocciola si attraversano alcune stanze, tra cui la sala dell’Angelo, Wamblot, della contessa. Si possono così ammirare armi e trofei da caccia, mobili con meravigliosi intarsi, cannoni in miniatura, strumenti per i lavori domestici, ritratti di bambini e quello che probabilmente è il più antico letto rinascimentale dipinto della Germania, del 1520 circa.

La sala della Contessa del Castello di Eltz
La sala della Contessa

Di nuovo si scende una ripida scala a chiocciola per raggiungere la sala degli stendardi. Probabilmente era in origine una cappella. Il suo soffitto tardogotico con volta reticolata a stella la rende la più spettacolare del castello. Infine si accede alla cucina dei Rodendorf, che risale al XV secolo. Tutti gli utensili visibili appartengono al periodo che va dal XV al XIX secolo. Da li si esce e termina la visita guidata, durante la quale non si possono fare fotografie.

La sala degli stendardi nel castello di Eltz
La sala degli stendardi

Con lo stesso biglietto si può accedere al museo del Tesoro. Una splendida esposizione di vere e proprie opere d’arte di orafi e argentieri tedeschi, oltre a porcellane, gioielli, opere in vetro, armi, e curiosità.

E’ tempo di uscire e riavviarsi verso la salita. Scopro che c’è un servizio navetta che porta fino al parcheggio, pagando 2€. Ma prima, voglio osservare da diversi punti e da diverse angolazioni il castello. E’ affascinante, per l’architettura, per la storia e mi affascina ancor di più sapere che è in mano alla stessa famiglia che lo ha edificato nel XII secolo. La visita è stata molto interessante e fare una deviazione per scoprirlo è stata un’ottima scelta.

Porto a casa un bel ricordo di questo viaggio in Germania e del castello di Eltz!
Ah, dimenticavo: si dice che nel castello vivano 8 fantasmi di altrettanti cavalieri. Io non ne ho incontrato nessuno; voi?
Se volete visitarlo ci consiglio di dare un occhio al sito ufficiale dove troverete tutte le informazioni utili:
https://www.burg-eltz.de/it/

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