
MEDJUGORJE. UN FENOMENO DEI TEMPI MODERNI
Sono in Herzegovina, a circa 25 km a sud-ovest di Mostar. Qui vivono circa 5.000 persone. Come tutta la regione è abitata da croati che hanno accolto il cristianesimo 13 secoli fa. Fino al 24 giugno 1981, la gente viveva come nelle zone vicine lavorando la terra. Molti lasciavano il Paese a causa delle difficili condizioni sociali. Poi nel 1981, quando le apparizioni sono cominciate, la vita della parrocchia è cambiata. Andiamo a Medjugorje.

Le apparizioni
Primo giorno
24 Giugno 1981. Sono circa le ore 18 quando sei giovani, Ivanka Ivankovic, Mirjana Dragicevic, Vicka Ivankovic, Ivan Dragicevic, Ivan Ivankovic e Milka Pavlovic, hanno visto, sulla collina Crnica, alcune centinaia di metri sopra il luogo chiamato Podbrdo, una figura bianca con un bambino in braccio. Non disse loro nulla ma gli fece segno con la mano di avvicinarsi. Sorpresi e spaventati, non lo hanno fatto.
Secondo giorno
25 Giugno 1981. Il giorno dopo alla stessa ora, quattro di loro, Ivanka Ivankovic, Mirjana Dragicevic, Vicka Ivankovic ed Ivan Dragicevic, decisero di tornare nello stesso luogo e allo stesso orario dove il giorno precedente avevano visto Quella che hanno riconosciuto come la Madonna. All’improvviso una luce. E videro la Madonna, ma senza il bambino tra le braccia. Era indescrivibilmente bella, radiosa e sorridente. Con le mani faceva loro segno di avvicinarsi. I ragazzi si fecero coraggio e si accostarono a Lei. Immediatamente caddero in ginocchio e iniziarono a recitare il Padre Nostro, l’Ave Maria e il Gloria al Padre, e la Madonna pregò insieme a loro, ad eccezione dell’Ave Maria.

Dopo la preghiera, iniziò a parlare con loro. Ivanka le chiese subito di sua madre che era morta due mesi prima. Mirjana chiese alla Vergine un segno perché si vedesse che non mentivano e non erano matti, come alcuni sostenevano.
Alla fine la Madonna si congedò con le parole: “Arrivederci, angeli miei!”. Prima di questo, alla domanda se sarebbe nuovamente apparsa loro il giorno seguente, rispose con un cenno affermativo del capo.
Ivan Ivanković e Milka Pavlović non c’èerano. Al loro posto c’erano Marija Pavlović e Jakov Čolo. Milka Pavlović e Ivan Ivanković che erano insieme agli altri veggenti il primo giorno, non La videro mai più sebbene successivamente si unirono agli altri nella speranza di vederla di nuovo.
Terzo giorno
26 Giugno 1981. Incuriositi e impauriti al tempo stesso, si recarono di nuovo nello stesso luogo e alla stessa ora. Mentre erano in cammino, una luce balenò rapidamente per tre volte. Per loro e per gli altri che li seguivano, ciò rappresentò il segno che fece capire dove la Madonna si trovasse. Apparve un poco più in alto rispetto ai giorni precedenti, tuttavia, improvvisamente, scomparve. Ma quando i ragazzi iniziarono a pregare apparve nuovamente ed era meravigliosa, serena, felice e sorridente.
Uscendo di casa, su consiglio di alcune donne anziane, un uomo del gruppo che si era recato con i ragazzi sul luogo delle apparizioni aveva portato con sé dell’acqua benedetta così che i fanciulli potessero usarla per aspergere l’apparizione ed in questo modo mettersi al riparo da satana. Una volta in compagnia della Vergine, Vicka prese l’acqua e iniziò ad aspergere dicendo: “Se sei la Madonna, rimani con noi, se non lo sei, vattene via!”. La Vergine sorrise e rimase con i ragazzi. Allora Mirjana Le chiese ancora come si chiamava e Lei rispose: “Io sono la Beata Vergine Maria“.
Successivamente mentre scendevano dal Podbrdo, la Vergine apparve di nuovo, ma solo a Marija e disse: “Pace, pace, pace – solo pace!”. Dietro a Lei c’era una croce. E con le lacrime agli occhi, Essa ripeté per due volte: “La pace deve regnare tra l’uomo e Dio e tra gli uomini!”

Quarto giorno
27 Giugno 1981. La Vergine apparve ai ragazzi tre volte. Le rivolsero parecchie domande alle quali Essa rispose. Di nuovo Mirjana e Jakov Le chiesero di lasciare un segno poiché si era cominciato a insinuare che i ragazzi fossero matti o drogati. La Vergine rispose loro: “Non abbiate timore di nulla!”.
Prima di congedarsi, alla domanda se sarebbe venuta di nuovo, con un cenno del capo rispose affermativamente. Mentre scendevano dal Podbrdo, apparve loro di nuovo e si congedò dai ragazzi con le parole: “Arrivederci, angeli miei! Andate in pace!”.
Quinto giorno
28 Giugno 1981. Un grande numero di persone proveniente da vari villaggi vicini iniziò ad adunarsi. A mezzogiorno c’erano quindicimila persone. Quello stesso giorno il parroco Fra Jozo Zovko interrogò i ragazzi su quello che avevano visto i giorni precedenti.
Alla solita ora la Vergine apparve di nuovo. I ragazzi pregarono con Lei e di nuovo Le chiesero alcune cose.
Quel giorno la Vergine venne e andò via più volte. In un’occasione i ragazzi Le chiesero perché non appariva nella chiesa parrocchiale dove tutti avrebbero potuto vederla, ma Essa rispose: “Beati quelli che pur non avendo visto crederanno”.
Sesto giorno
29 Giugno 1981. I ragazzi furono condotti a Mostar per una visita medica. Dopo gli esami vennero dichiarati sani.
Quel giorno sulla Collina delle apparizioni la folla era più numerosa che mai. Quando i ragazzi giunsero al solito luogo e iniziarono a pregare la Vergine apparve loro immediatamente. In quella occasione invitò tutti a credere: “Che il popolo creda fermamente e non tema nulla!”. Anche la dottoressa che aveva visitato i ragazzi era presente. Li aveva osservati al momento dell’apparizione e sentì il desiderio di toccare la Madonna. Quando, dietro indicazione dei ragazzi, con la mano toccò le spalle di Lei, avvertì come un brivido che l’attraversava. E la dottoressa, che non era credente, riconobbe successivamente e affermò: “Qui c’è qualcosa di strano!”.
Quello stesso giorno la Madonna guarì prodigiosamente un bambino, Danijel Šetka, che i suoi genitori avevano condotto lì chiedendo che venisse guarito. Lei promise, a condizione che i genitori pregassero, digiunassero e credessero fermamente. A quel punto, il bimbo guarì.

Settimo giorno
30 Giugno 1981. Due ragazze proposero ai veggenti di andare a fare una passeggiata in macchina; in realtà il loro obiettivo era quello di allontanarli dalla collina. All’ora consueta dell’apparizione i ragazzi anche se lontani dal Podbrdo, chiesero di scendere dall’auto. Una volta scesi, si misero a pregare e la Vergine dalla Collina delle apparizioni, lontano diversi chilometri, venne a incontrarli e recitò con loro sette Padre Nostro. La polizia iniziò a impedire l’accesso dei ragazzi e della folla al Podbrdo, il luogo delle apparizioni. A nessuno fu più consentito di recarsi in quel luogo. Ma la Vergine continuava ad apparire loro in luoghi nascosti, come nelle loro case e nei campi. I ragazzi erano già diventati coraggiosi, parlavano apertamente con la Vergine e ascoltavano volentieri i Suoi consigli, ammonimenti e messaggi. Tutto questo proseguì fino al 15 gennaio 1982.

Le apparizioni proseguono
Nel frattempo il parroco aveva iniziato a invitare i pellegrini in chiesa perché partecipassero alla preghiera del Rosario e alla celebrazione dell’Eucaristia. Anche i ragazzi venivano e recitavano il Rosario. Anche qui la Madonna apparve loro diverse volte. Lo stesso parroco Fra Jozo Zovko una volta, mentre si recitava il Rosario, vide la Madonna e in quel momento interruppe la preghiera e spontaneamente iniziò a cantare “Bella sei, bella, Vergine Maria”. Tutti i presenti in chiesa compresero che gli stava accadendo qualcosa di insolito. In seguito egli stesso dichiarò che in quella occasione aveva davvero visto la Madonna. E lui che fino ad allora non solo aveva avuto dei dubbi, ma era stato contrario alle voci sulle apparizioni, ne divenne un sostenitore e continuò a renderne testimonianza al punto da venire arrestato.

Dal 15 gennaio 1982 i ragazzi videro la Madonna in una stanzetta laterale della chiesa parrocchiale. Fu il parroco a concedere quel luogo viste le varie difficoltà e i pericoli. Dal mese di aprile 1985, su richiesta del vescovo diocesano, i ragazzi abbandonarono questa stanza quale luogo delle apparizioni recandosi a tale scopo in una stanzetta nella casa parrocchiale.
Per tutto questo periodo di tempo, dall’inizio delle apparizioni fino a oggi, solamente cinque giorni nessuno dei ragazzi non ha visto la Madonna.
La Vergine non è sempre apparsa nello stesso luogo, allo stesso gruppo di persone o singoli. Le Sue apparizioni non hanno sempre avuto la stessa durata. A volte sono durate solo due minuti, a volte anche un ora. Inoltre la Vergine non è sempre apparsa quando i ragazzi lo desideravano. Se non aveva precedentemente promesso di apparire a una certa ora, nessuno era in grado di prevedere se o quando sarebbe apparsa. Non si è manifestata solo ai veggenti, ma anche ad altre persone di qualsiasi età, livello d’istruzione, razza o professione.
I veggenti di Medjugorje
Ma chi sono i sei veggenti di Medjugorje? Conosciamoli insieme.
Mirjana Dragicevic-Soldo
Nata nel 1965 a Sarajevo ha avuto apparizioni quotidiane dal 24 giugno 1981 al 25 dicembre 1982. Da quel momento la Vergine, affidandole il decimo segreto, le disse che avrebbe avuto una sola apparizione all’anno per tutta la sua vita il 18 marzo. Dal 2 agosto 1987, secondo la sua testimonianza, ogni secondo giorno del mese Mirjana sente la voce della Vergine e qualche volta La vede ed insieme a Lei prega per i non credenti. Vive a Medjugorje. A lei la Vergine le ha affidato l’intenzione di preghiera per i non credenti, quelli che non conoscono l’amore di Dio.

Ivanka Ivankovic-Elez
Nata nel 1966 a Bijakovici, parrocchia di Medjugorje. E’ stata la prima a vedere. Fino al 7 maggio 1985 ha avuto apparizioni quotidiane. Quel giorno la Vergine, affidandole il decimo segreto, le disse che per tutta la sua vita avrebbe avuto un’apparizione all’anno in occasione dell’anniversario delle apparizioni, il 25 giugno. Vive a Medjugorje. L’intenzione di preghiera affidata a lei dalla Vergine: per le famiglie.

Jakov Colo
Nato nel 1971 a Sarajevo. . Ha avuto apparizioni quotidiane dal 25.6.1981. al 12.9.1998. Affidandogli il decimo segreto quel giorno la Vergine gli disse che per tutta la sua vita avrebbe avuto un’apparizione all’anno, il giorno di Natale, 25 dicembre. Vive a Medjugorje. L’intenzione di preghiera affidata a lui dalla Vergine: per i malati.

Ivan Dragicevic
Nato nel 1965 a Bijakovici. Continua tuttora ad avere apparizioni quotidiane. La Vergine gli ha rivelato nove segreti. Vive negli Stati Uniti e a Medjugorje. L’intenzione di preghiera affidata a lui dalla Vergine: per i giovani e per i sacerdoti.

Vicka Ivankovic-Mijatovic
Nata nel 1964 a Bijakovici. Continua tuttora ad avere apparizioni quotidiane. La Vergine gli ha rivelato nove segreti. Vive a Krehin Grac presso Medjugorje. L’intenzione di preghiera affidata a lei dalla Vergine: per i malati.

Marija Pavlovic-Lunetti
Nata nel 1965 a Bijakovici. Continua tuttora ad avere apparizioni quotidiane. La Vergine le ha rivelato nove segreti. Grazie a lei, la Vergine invia il suo messaggio alla parrocchia ed al mondo. Dal 1.03.1984 al 8.1.1987 il messaggio era dato ogni giovedì, e dal 25 gennaio 1987, il 25 di ogni mese. La Vergine gli ha rivelato nove segreti. Vive in Italia e a Medjugorje. L’intenzione di preghiera affidata a lei dalla Vergine: per le anime del purgatorio.

Messaggi
Secondo quanto riferito dai veggenti, durante le Sue apparizioni la Madonna ha dato determinati messaggi affinché li riferissero all’umanità. Sebbene i messaggi siano stati molti, è possibile ricondurli a cinque messaggi fondamentali, poiché tutti gli altri rappresentano o fanno da supporto a questi. Pace. Fede. Conversione. Preghiera. Digiuno.
Medjugorje oggi
I luoghi
La parrocchia di San Giacomo
La parrocchia viene istituita nel 1892 e successivamente nel 1897 viene costruita la prima chiesa parrocchiale. Si trattava di una chiesa molto grande e moderna per l’epoca. Aveva il problema di esser stata edificata su un terreno che cedeva. Per questo si intrapresero dei lavori tra il 1934 e il 1969, anno di consacrazione. Questa chiesa ancora oggi è il centro spirituale di Medjugorje.

Altare esterno
Dato il crescente numero di pellegrini, si rende necessaria la costruzione di un nuovo spazio di accoglienza. Per questo nel 1889 viene creato un grande altare circondato da circa 5 mila posti a sedere. Utilizzato per i raduni estivi e gli eventi che richiamano un elevato numero di fedeli.

Statua della Regina della Pace
Nel 1987 sul sagrato della Chiesa viene collocata una statua in marmo: rappresenta la Regina della Pace. E’ opera di un artista italiano, Dino Felici.

Attorno alla chiesa di Medjugorje
Sono molti i punti di raccolta per le varie funzioni religiose che si trovano attorno alla chiesa. Alla sinistra una grande croce in legno dove i fedeli possono pregare in silenzio ed accendere una candela. Sul lato sinistro i numerosi confessionali. Un capannone giallo poco distante dalla chiesa è il centro conferenze. Dedicato a Giovanni Paolo II è stato edificato nel 1998 e accoglie fino a 800 persone a sedere.

La statua del Risorto
A sud ovest della chiesa nella Pasqua del 1998 è stata posta la statua in bronzo del Salvatore Risorto. Uno spazio per la preghiera personale o di gruppo. Nel 2002 è stato creato un punto per pregare la Via Crucis a coloro che non possono scalare il Krizevac. La particolarità che incuriosisce e stupisce è che dal ginocchio fuoriescono delle piccole lacrime di liquido.

La collina delle apparizioni
Non lontano dal centro di Medjugorje, una collina bassa ma scoscesa è conosciuta come la collina delle apparizioni. E’ la collina del Pobrdo. Percorrendo un ripido cammino si accede al luogo delle prime apparizioni. Ci sono dei rilievi in bronzo, che rappresentano i misteri gioiosi e dolorosi del rosario. A lato del tracciato c’è una grande croce in legno, che segna il posto dove, il terzo giorno delle apparizioni, la Vergine ha invitato per la prima volta alla pace attraverso Marija Pavlovic. Sulla collina, nel ventesimo anniversario dalle apparizioni, venne posta la statua della Regina della Pace. Ai piedi della Collina delle Apparizioni si trova la CROCE BLU, innalzata nel 1985. È qui che, dal 4 luglio 1982, si incontra regolarmente il gruppo di preghiera del veggente Ivan Dragicevic.

Il monte della Croce
Quasi a protegegre Medjugorje. Il Krizevac è il monte più alto della zona con i suoi 520 metri sul livello del mare. Sulla sua cima il 15 marzo 1934 è stata collocata una croce di cemento armato alta 8,5 metri a ricordo dei 1900 anni della morte di Gesù. All’incrocio delle braccia della croce sono state inserite delle reliquie della Croce di Gesù, ricevute per quest’occasione da Roma. Solo con l’avvento delle apparizioni si è iniziato a pregare la Via Crucis sul Krizevac. All’inizio, le stazioni erano segnate da semplici croci in legno. Nel 1988, sono stati collocati dei rilievi in bronzo che rappresentano la Via Crucis. La Vergine Maria si trova su ciascuno di essi, eccetto al giardino del Gethsémani.

Il 24 novembre 2001, in occasione del primo anniversario della morte di padre Slavko Barbaric, un memoriale è stato posto sul luogo dove ha consegnato la sua anima nelle mani del Signore. Il rilievo di padre Slavko, in bronzo, incastonato nella pietra, si trova tra due stazioni della Via Crucis.
Esperienza a Medjugorje
Nel corso degli anni sono stata in diverse occasioni a Medjugorje. Ho accompagnato diversi gruppi. Di nazionalità diversa. Di età diverse. Ci sono stata praticamente in tutte le stagioni e in occasioni religiose diverse. Ho avuto la possibilità di vedere questo piccolo paese prima che si sviluppasse come è oggi. Anche qui, un movimento di fedeli e curiosi, ha portato un giro di soldi che ha permesso di cambiare vita a molti. Non è una condanna. E’ un dato di fatto. Che avviene praticamente ovunque. Ho visto questa località cambiare molto: dalle prime case di famiglie locali che accoglievano i pellegrini all’edificazione di grandi alberghi con tutti i comfort.

Resto sempre un po’ affascinata, se posso usare questo termine, nel vedere le persone che da ogni angolo del globo vengono in questo remoto paese della Bosnia e Erzegovina. Ognuno con una sua motivazione, ognuno con un suo vissuto. Chi alla ricerca di un aiuto, chi a ringraziare e chi per abbandonarsi alle braccia della Madonna. In silenzio i movimenti di questi pellegrini avvengono tra i vari luoghi sopra citati. Alcuni con fatica decidono di salire la collina delle apparizioni o il monte della Croce. Chi con i suoi anni, chi con qualche difficoltà di deambulazione. Ma con una grande fede e forza di volontà.

Non è tanto la chiesa, a differenza di altri luoghi mariani, il punto nevralgico della giornata. Più che altro ci si sveglia presto per salire una delle due alture. Ci si tiene aggiornati su eventuali appuntamenti con i veggenti. Si partecipa ad uno dei tanti incontri nelle vicine casa accoglienza o orfanatrofi. Infatti a Medjugorje e in piccoli villaggi non lontani sono stati aperti nel corso degli anni dei punti di aiuto. Per orfani, per giovani, per sbandati. Per chi, insomma, ne abbia bisogno.

Un viaggio fuori dal tempo
Oltre ad ogni tipologia di sistemazione, si possono trovare ristoranti, bar e tanti negozi. Dove trascorrere del tempo oltre alla preghiera.
Sono molte le persone che vanno a Medjugorje per fede. Ma tanti quelli che ci vanno per curiosità. O magari di passaggio mentre visitano località famose come Mostar e Sarajevo.
Comunque sia un viaggio a Medjugorje è anche un viaggio un po’ fuori dal tempo. Dove, lungo il tragitto, qua e la si possono ancora vedere i segni di una guerra che in fondo non è poi così lontana.

Ecco il sito ufficiale dove trovare informazioni pratiche, appuntamenti, messaggi:
http://www.medjugorje.hr/it/



